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Simeone avvisa Joao Felix: “Si è arrabbiato e continuerà ad arrabbiarsi con me, ma un giorno mi ringrazierà”

(Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

La vittoria dei Colchoneros contro il Betis Siviglia è arrivata anche grazie a una doppietta del portoghese. Abbastanza per rendere felice Simeone, che spiega che il calciatore dovrà comunque abituarsi: con lui le discussioni non mancheranno mai

Redazione Il Posticipo

Diego Pablo Simeone è certamente un allenatore sui generis. Intanto, è uno dei migliori in Europa, perchè non si resta alla guida di un top club come l'Atletico Madrid per oltre dieci anni senza fare davvero bene. E poi, dal punto di vista caratteriale, è uno con cui è meglio non discutere troppo. Esattamente come quando era calciatore, il Cholo non si morde mai la lingua se c'è da rimproverare qualcuno. Persino quando si parla del giocatore più costoso della storia del club. Joao Felix, arrivato al Wanda Metropolitano con l'etichetta di nuovo Cristiano Ronaldo, è un talento enorme, ma negli ultimi tempi ha avuto più di qualche problema, finendo spesso fuori dai titolari.

ARRABBIATO - Al punto che a gennaio si vociferava che il suo potentissimo procuratore, il connazionale Jorge Mendes, stesse lavorando sul suo addio all'Atletico Madrid. Alla fine il portoghese è rimasto e la vittoria dei Colchoneros contro il Betis Siviglia è arrivata anche grazie a una sua doppietta. Abbastanza per rendere felice Simeone, che come riporta AS spiega che il duro lavoro paga e che il calciatore dovrà comunque abituarsi: con lui le discussioni non mancheranno mai. "Tutti quanti hanno bisogno di tempo e Joao sta facendo tutto quello che gli abbiamo chiesto: segna, ha talento, tenta l'uno contro uni, ha visione di gioco, c'è con la testa e lavora definitivamente. Sta facendo benissimo. Si è arrabbiato e continuerà ad arrabbiarsi con me, ma un giorno mi ringrazierà".

PIEDE - Del resto, il portoghese, come ha spiegato qualche tempo fa a TheAthletic, ha fatto qualcosa che Simeone avrà certamente apprezzato: giocare nonostante il dolore. "Qui ho imparato alcune cose che è difficile apprendere altrove. Ad esempio, i movimenti in fase di non possesso. Penso di essere migliorato molto. E sono cresciuto anche quando girarmi con il palla e accelerare. Non so perché in questa stagione sia andata così, sin adesso. O meglio, ci sono tante ragioni. Siamo consapevoli di cosa stia succedendo, ma preferisco non soffermarmi troppo sull'argomento. La scorsa stagione ho iniziato bene, poi si è complicato tutto. Mi sono infortunato e ho giocato per sei mesi con una frattura al piede. La gente non lo sapeva, l'ha saputo solo dopo l'intervento chirurgico che ho effettuato dopo l'Europeo. È stata una mia scelta giocare così, per cercare di aiutare la squadra e non me ne sono pentito". E adesso...papà Cholo è contento.