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Signora a due facce: regina in Europa, Cenerentola in campionato

(Photo by Daniele Badolato - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images )

Nelle serate di gala intercontinentali, la Signora ha ballato con le grandi. In campionato invece perde gli scarpini.

Redazione Il Posticipo

Signora in Europa, Cenerentola in campionato. La Champions lascia in eredità una Juventus profondamente diversa rispetto a quella raramente ammirata in campionato. Nelle serate di gala intercontinentali, la Signora ha ballato con le grandi. In campionato invece perde gli scarpini. I numeri non lasciano spazio alle interpretazioni. Esistono due Juventus profondamente differenti.

CHAMPIONS - La Champions è un'altra cosa. La Juventus, nell'Europa che conta, ha un percorso netto: quattro vittorie in altrettante partite. Curiosamente, ha collezionato lo stesso numero di vittorie in campionato, al netto però di 11 partite giocate. La media punti in Europa è ovviamente di 3 a partita, e anche i gol sono ben distribuiti. Sono nove, a fronte di appena due reti subite. In Champions la Juventus segna ogni 40' di gioco e agli avversari servono 180' per trovare la via della rete di Szczesny. Al netto dei numeri, anche la squadra appare trasformata per attenzione, concentrazione e condizione atletica.

 TURIN, ITALY - NOVEMBER 02: Paulo Dybala of Juventus celebrates after scoring his team's first goal with teammate Alvaro Morata during the UEFA Champions League group H match between Juventus and Zenit St. Petersburg at Juventus Stadium on November 02, 2021 in Turin, Italy. (Photo by Filippo Alfero - Juventus FC/Juventus FC via Getty Images)

CAMPIONATO - In Serie A i numeri calano drasticamente. La squadra di Allegri gioca un altro calcio e ottiene risultati diametralmente opposti. Viaggia con un ritardo importantissimo dalla vetta, doppiata dalle battistrada Milan e Napoli. Appena 15 punti conquistati in undici partite, figlie di quattro vittorie e tre pareggi e quattro sconfitte. Una media che permette a stento di restare nella zona sinistra della classifica. L'attacco punge abbastanza (15 gol, uno ogni 66' di gioco) ma la difesa imbarca acqua in egual misura. 15 anche le reti subite. I numeri lasciano in eredità una Juventus a due facce. Sfiduciata e timorosa in Italia, compatta, attenta e consapevole della propria forza in campo internazionale. Resta da capire quale sia il motivo. E anche in fretta. Il credito di passi falsi da commettere in Italia appare già esaurito. E la trasferta di Firenze sarà un esame importante per capire se il percorso di... redenzione in campionato sia cominciato.