Si ritira Sandro Wagner, il re delle polemiche del calcio tedesco

L’attaccante nato a Monaco di Baviera lascia il calcio ad appena 32 anni, molti dei quali…passati a fare polemica un po’ con tutti. Dallo scontro con Löw con l’addio alla nazionale alla dichiarazione secondo cui i calciatori guadagnano troppo poco, Wagner non ha ottenuto molto ma non è passato inosservato…

di Redazione Il Posticipo

Il calcio è uno sport che si gioca in undici, ma c’è sempre qualcuno che deve restare fuori. E non è detto che la questione sia accettata di buon grado. Quando non si è abbastanza bravi per prendersi il posto, le strade sono due: lasciare il club e cercare spazio altrove o restare, cercando di migliorare e convincere il proprio allenatore. Sandro Wagner ha provato entrambe, ma alla fine non è mai riuscito a brillare. E ora, come riporta Deutsche Welle, l’attaccante nato a Monaco di Baviera lascia il calcio ad appena 32 anni, molti dei quali…passati a fare polemica un po’ con tutti.

SCARTATO – Cresciuto nelle giovanili del Bayern, Wagner sognava di essere la nuova stella della squadra della sua città. Che però in lui non ci ha mai davvero creduto, cedendolo al Duisburg quando aveva appena 21 anni. Da lì è cominciato un decennio fatto di trasferimenti, gol e comportamenti un po’ al di sopra delle righe, al punto che l’attaccante si è guadagnato una reputazione da bad boy. Non gli è certo valsa la simpatia del pubblico la dichiarazione ai tempi del Darmstadt in cui Wagner ha spiegato che i calciatori, persino quelli del Bayern Monaco, guadagnano troppo poco rispetto alle stelle dello sport nordamericano.

NAZIONALE – Polemiche a parte, nel 2017, dopo due ottime stagioni, è tornato al Bayern, stavolta accontentandosi di fare la riserva a Lewandowski. Le scintille però non sono mancate anche in quel periodo, visto che Wagner era convinto che Löw lo avrebbe convocato per il mondiale 2018. Ma quando il CT gli ha preferito Mario Gomez, il classe 1987 ha direttamente abbandonato la nazionale. E dire che, quando è stato utilizzato, ha fatto bene: solo otto presenze, ma ben cinque gol con la Mannschaft. Alla fine, forse per essere coerente, si è stancato di giocare poco e ha accettato i soldi della Cina nel 2019. Ma poi si è stancato anche di quel campionato e ha deciso di lasciare. Un addio che non cambierà il calcio tedesco, ma che forse diminuirà…il numero delle polemiche.

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