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Shilton ancora non perdona: “La maglia di Maradona da 8 milioni? Non la userei neanche per pulire i piatti!”

Peter Shilton è l'altro protagonista di uno dei momenti che ha segnato la storia del calcio, la Mano de Dios a Messico '86. E quando gli chiedono un parere sulla maglia da 8 milioni di euro messa all'asta da Hodge, l'ex portiere non le manda a dire.

Francesco Cavallini

A oltre un anno dalla sua morte, il mondo del calcio ricorda costantemente Diego Armando Maradona. Campioni di ogni età continuano a spendere parole splendide per il Diez, superando rivalità storiche e ricordando la grandezza dell'Argentino sul terreno di gioco, cancellando almeno per un po' tutto il resto di quello che ha comunque contribuito a rendere Diego un'icona. Eppure c'è qualcuno che non riesce a perdonare. Peter Shilton è l'altro protagonista di uno dei momenti che ha segnato la storia del calcio, la Mano de Dios a Messico '86. Uno che non aveva mai accettato, neanche dopo più di trent'anni, il comportamento di Maradona, al punto da ribadirlo addirittura il giorno dopo la morte del Diez.

LA MAGLIA - Figurarsi ora che quella furbissima rete è di nuovo sulla bocca di tutti. La maglia di Maradona utilizzata quel giorno, scambiata con il centrocampista inglese Steve Hodge, è finita all'asta per una cifra pazzesca. Un anonimo compratore ha speso 8,4 milioni di euro per aggiudicarsela. Impossibile però pensare che qualcuno non chiedesse a Shilton un parere al riguardo. E come sempre, l'ex portiere dei Tre Leoni non si è fatto pregare per dire la sua al Sun... "Quel giorno non avrei scambiato la maglia con Maradona per tutto l'oro del mondo. Non la userei neanche per pulire i piatti nel mio bungalow. Se io o gli altri avessimo saputo che Hodge aveva la maglia nello spogliatoio, di certo non sarebbe uscita da lì. L'avremmo fatta in mille pezzi". E addio profitto per il centrocampista.

ARGENTINA - Un qualcosa di cui Shilton, però, è felice. "Scommetto che Steve è felice che non sia andata a finire così. Sapeva quello che faceva, ecco perchè non ci ha detto nulla. E sono contento che alla fine almeno un inglese abbia ottenuto qualcosa da quella partita". E poi, un'altra soddisfazione. Il fatto che, a meno di rivelazioni clamorose, la maglia non sia tornata in Argentina... "Alla fine abbiamo avuto noi l'ultima parola, è un po' di giustizia poetica per un mondiale che ci hanno rubato. Io ero il capitano quel giorno e sto male al riguardo ancora oggi. Volevo solo vincere il mondiale, non pensavo certo a scambiare la maglia con Maradona. Anche se, vedendo quanto ci ha fatto Hodge, forse avrei dovuto farlo. Anche se negli anni lo abbiamo insultato tutti per aver scambiato la maglia con uno che ci aveva fregato". Insomma, anche dopo tanti anni, Shilton non dimentica...