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Sherwood rivela: “Il Tottenham voleva che mi liberassi di Kane, Villas-Boas e Baldini non lo vedevano…”

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Harry Kane ha raggiunto Jimmy Greaves come miglior marcatore di tutti i tempi degli Spurs. Un primato importante, che sottolinea il rapporto del calciatore con il club. Ma, spiega l'ex tecnico degli Spurs Tim Sherwood, non è sempre andata così...

Redazione Il Posticipo

La rete con cui il Tottenham ha battuto il Fulham a Craven Cottage vale decisamente doppio, perchè con quel gol Harry Kane ha raggiunto Jimmy Greaves come miglior marcatore di tutti i tempi degli Spurs. Un primato importante, 266 marcature, per un calciatore che, esclusa qualche esperienza in prestito, è sempre stato nel club londinese. Finora, Kane è il più classico degli one-club men, quelli che possono mostrare una carriera intera con la stessa squadra. E pazienza se molti (Bayern Monaco e Manchester United su tutti) ci fanno un pensierino, il Tottenham se lo vuole tenere stretto. Ma come spiega al DailyMail l'ex tecnico degli Spurs Tim Sherwood, non è sempre andata così...

La bocciatura di Baldini e Villas-Boas

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Anzi, racconta l'inglese, il club voleva liberarsi di Kane, considerato non abbastanza bravo per giocare ai massimi livelli. "Quando Harry è tornato al Tottenham dopo una serie di prestiti, io gli ho consigliato di non accettare più trasferimenti temporanei e di provare a lottare per il suo posto in squadra. L'allenatore prima di me, Andre Villas-Boas, non aveva intenzione di metterlo in campo. Il direttore sportivo era Franco Baldini e aveva bocciato Harry, dicendo che non era abbastanza bravo per la Premier League. Il Tottenham voleva che io me ne liberassi. E c'erano squadre che lo volevano, ma io ho detto di no, non li ascoltavo. Io dicevo 'il ragazzo è bravo', mi rispondevano che ero di parte con i giocatori più giovani, ma non era così, io volevo vincere e Harry era la scelta migliore per farlo".

Il rapporto con i tifosi

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Dunque, grazie a Sherwood Kane si prende il suo posto al centro dell'attacco degli Spurs, che non ha più lasciato. E il primato di reti, oltre alla scarpa d'oro dei Mondiali 2018, dimostra che forse aveva ragione lui. Ma non è stata una cosa semplice... "I tifosi con lui erano duri, se non segnava cantavano cori per Soldado, ora cantano cori che dicono 'Harry Kane uno di noi'. Ma non è semplice per chi esce dalle giovanili, devi lottare parecchio per essere accettato. A volte sembra che i tifosi preferiscano i giocatori con cognomi esotici, sono più attraenti rispetto a chi è cresciuto nel club. Ma alla fine, sono quelli i ragazzi che ci tengono di più, se tagliate Harry a metà sanguinerà bianco Tottenham. Si è guadagnato l'amore dei tifosi e lui ama loro". Alla faccia...di chi non lo riteneva abbastanza bravo...