Shamrock-Milan, Mannus sfida Ibra: “Vedremo se giocherà e poi potrò dire se è al livello di Del Piero”

Shamrock-Milan, Mannus sfida Ibra: “Vedremo se giocherà e poi potrò dire se è al livello di Del Piero”

Quando si tratta di sorteggi di Europa League, lo Shamrock Rovers non sembra mai essere molto fortunato. Dieci anni dopo aver incontrato la Juventus, stavolta agli irlandesi toccherà il Milan. E come nel 2010, in rosa ci sarà il portiere Alan Mannus, una leggenda del calcio di quelle parti. Che lancia una sfida…

di Redazione Il Posticipo

Quando si tratta di sorteggi di Europa League, lo Shamrock Rovers non sembra mai essere molto fortunato. Dieci anni dopo aver incontrato la Juventus (erano i tempi di Delneri), stavolta agli irlandesi toccherà il Milan. E come nel 2010, in rosa ci sarà Alan Mannus, portiere classe 1982, una leggenda del calcio di quelle parti. Che ha spiegato al quotidiano The Herald cosa abbia significato per lui affrontare i bianconeri e come quell’esperienza possa aiutarlo anche nel match contro la squadra di Pioli.

DIECI ANNI FA – “Sono stato così fortunato da essere qui quando dieci anni fa abbiamo incontrato la Juventus. Del Piero ha segnato su punizione, lui era la stella, ma erano tutti dei campioni. Anche Trezeguet giocava, molti di quelli che erano in campo ora non giocano più, ma c’era gente famosa. Ed è sempre interessante per noi giocare contro squadre simili, club di livello mondiale con calciatori di livello mondiale”. Una squadra che all’epoca si presentò in Irlanda senza fare troppo turnover”. “La Juventus contro di noi ha giocato con la formazione titolare, quindi sarà interessante capire cosa farà il Milan. In ogni caso, affronteremo sempre calciatori importantissimi. E immagino che ci sia una bella differenza di monte ingaggi”.

IBRA – Inutile dire che la sfida con Ibra, soprattutto per un portiere, è quella più attesa. “Probabilmente Zlatan sarà uno dei migliori calciatori che io abbia mai affrontato, assieme a Del Piero. Ma vedremo, se io giocherò e se lui giocherà a fine partita potrò dirlo”. Anche perchè, nonostante la differenza di livello, mai dire mai. “Quando abbiamo giocato contro la Juventus dieci anni fa la gente si aspettava che avessero venti occasioni da gol, ma sapevamo che potevamo avere modo di tenerli a bada. Ed è andata così, ci hanno battuto 2-0 a casa nostra e 1-0 a Torino, mentre io pensavo che se avessero voluto ce ne avrebbero fatti sei. Ma giocando contro il Celtic ho imparato che ci sono quelle giornate in cui puoi limitare una squadra molto più forte e avere le tue possibilità”. Peccato per l’assenza del pubblico. “A questo punto avremmo preferito andare a giocare a Milano, per fare un’esperienza a San Siro, anche perchè nelle condizioni attuali giocare in casa ma senza tifosi è una perdita economica per il club”. Anche perchè difficile che i tifosi dello Shamrock possano di nuovo avere la possibilità di vedere Ibra…

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