Shakhtar, ambasciata del calcio brasiliano in Ucraina: non è un caso…

Shakhtar, ambasciata del calcio brasiliano in Ucraina: non è un caso…

La presenza di così tanti brasiliani fa parte di una scelta specifica del club.

di Redazione Il Posticipo

Shakhtar Donetsk, ambasciata brasiliana in Ucraina. La squadra che si gioca la qualificazione alla finale di Europa League con l’Inter ha ben 12 calciatori provenienti dal paese sudamericano. Non è un caso come spiegato dal sito tyc sport.

TRADING – Lo Shakhtar, ormai da sedici anni ha avviato una sorta di selezione del proprio personale in Brasile. Acquista giovani di belle speranze a buon mercato e poi, dopo averli rodati, li rende dei Top Player appetiti da mezza Europa. Il primo caso risale al 2004 quando Lucescu, grandissimo conoscitore del calcio verdeoro, ha creato una struttura capillare per non lasciarsi sfuggire i calciatori più promettenti, in relazione alla possibilità del club, del Brasile. Una vera e propria operazione di trading applicata al calcio. Calciatori come azioni. Da comprare a prezzo basso e rivendere quando hanno raggiunto il picco del valore. Non è un caso che le cessioni che hanno generato più liquidità nelle casse della squadra ucraina siano tutte di calciatori brasiliani.

PROFITTI – Il sistema funziona. Basti pensare alle vendite che hanno generato maggior flusso di denaro. Fred, arrivato dall’Internacional nel 2013 per 15 milioni di euro è andato allo United nel 2017 per 59 milioni di euro. Alex Teixeira, ha generato un utile netto di  44 milioni. Arrivato dal Vasco per 6 milioni di euro, prima di trasferirsi allo Jiangsu Suning cinese per 50. Fernandinho, acquistato per 8 milioni di euro dall’Atletico Paranaense, dopo otto anni lascia il club in cambio di 40 milioni di euro versati dal Manchester City. A completare il quadro, Willian  (14 milioni di euro dal Corinthians) e Douglas Costa (8 milioni di euro al Gremio) venduti rispettivamente per 35 (Anzhi) e 30 milioni di euro (Bayern). E ci sono stati anche Elano, Brandao, Luiz Adriano e Bernard: tutti nomi che hanno brillato nel remoto campionato ucraino prima di compiere il grande salto verso i top campionati.

 

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