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Sette anni senza Pino Daniele: quando il calcio è musica… dal palco allo stadio

Sette anni senza Pino Daniele: quando il calcio è musica… dal palco allo stadio

Pino Daniele e gli altri cantautori italiani: quanti legami con il mondo del calcio.

Redazione Il Posticipo

PINO DANIELE

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Pino Daniele, il Napoli, Napoli e Maradona. Sette anni fa il compianto artista partenopeo lasciava questo mondo legandosi per sempre a quello della squadra azzurra. Struggente, il ricordo del San Paolo quando lo stadio spegne le luci e si lascia trasportare dalle note di “Napul’è”: musiche e parole che fotografano una città. Immaginare il "Maradona" pieno e i ricordi dei due genera emozioni solo a pensarci. Ma non è il solo cantautore italiano legato a doppio filo con il calcio.

BATTIATO

Sette anni senza Pino Daniele: quando il calcio è musica… dal palco allo stadio
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Il mondo della musica ha dato il suo addio, lo scorso anno, a uno dei massimi cantautori italiani, Franco Battiato. Un musicista, sì ma anche un appassionato di bel calcio ed ex giocatore amatoriale. Alla Gazzetta dello Sport, nel 1997 raccontava: "Io interista? No. Simpatizzo per le squadre che giocano bene. Da ragazzo giocavo nel Riposto, espressione di un paese tra Catania e Taormina. Arrivammo in Promozione, ma la società rinunciò per motivi economici. Ero mediano e mi ritrovai ad agire come libero. Un ruolo nuovo, per l’epoca. Credo di essere stato uno dei primi liberi siciliani".

MAX PEZZALI

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L'Inter vince lo scudetto e Max Pezzali omaggia la sua squadra del cuore tornata sul tetto d'Italia con un nuovo inno. Il suo "I'm Inter 2021" è uscito in concomitanza con il diciannovesimo tricolore della storia della squadra di Milano. La tifoseria è molto affezionata a "Pazza Inter", che ha a sua volta sostituito il "C'è solo l'Inter". Nulla però vieta di apprezzarle e ascoltarle tutte.

LUCIO BATTISTI

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Lucio Battisti lega il suo nome alla curva della Lazio che ne ha “adottato” testi e spartiti. I “Giardini di marzo” è ormai un altro inno che accompagna le vittorie e le gioie dei tifosi biancocelesti. Battisti era della Lazio, andava allo stadio in incognito, per non farsi riconoscere, come rivelò qualche anno fa il padre. E la curva lo ha adottato postumo.

RINO GAETANO

 Italian singer-songwriter Rino Gaetano (Salvatore Antonio Gaetano) posing with a football and the AC Milan's new shirt (team of which he is a fan) with the star and the shield applied after the conquest of the 10th Italian title. Photo shoot. Italy, June 1979 ( Photo by Rino Petrosino/Mondadori via Getty Images)
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Anche Rino Gaetano è stato un artista universalmente apprezzato in tutta Italia. La sua morte prematura lo ha innalzato a mito della musica italiana, da nord a sud. Milanista, ma ovviamente è padrone di casa a Crotone, dove ad ogni partita gli altoparlanti alzano i decibel di “A mano a mano” o de “Il cielo è sempre più blu". Canzone, questa, adottata anche dai tifosi della Sampdoria.

FABRIZIO DE ANDRE’

 The Italian singer-songwriter Fabrizio De Andre being interviewed. 1960s (Photo by Mondadori via Getty Images)
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A proposito di Genova, impossibile dimenticare quando Fabrizio De André fece gelare il sangue ai suoi fan durante un concerto: “ho una malattia” disse. Silenzio. Poi posò la chitarra e aggiunse: “Questa è la mia malattia, si chiama Genoa”, mostrando la sciarpa del Grifone. Non ha mai scritto per la sua squadra. “Troppo coinvolto” ma i genoani e non solo lo adorano.

LUCIO DALLA

 BOLOGNA, ITALY - MAY 22: Lucio Dalla folksinger and supporter of Bologna looks over during the Serie A match between Bologna FC and AS Bari at Stadio Renato Dall'Ara on May 22, 2011 in Bologna, Italy. (Photo by Gabriele Guerra / Iguana Press/Getty Images)
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Lucio Dalla e Bologna. Città e squadra di calcio. Una simbiosi. Nel giorno della sua morte, al Dall’Ara, sono echeggiate le note delle sue canzoni. La società non lo ha certo dimenticato, personalizzando la “sua” poltroncina la numero 19. Oltre al numero, lo schienale è stato abbellito con un’immagine stilizzata del cantautore mentre suona il sassofono, accompagnato dalla scritta “Lucio”.

NINO D’ANGELO

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A proposito di Napoli, anche Nino D’Angelo entra di diritto nelle canzoni scritte per la squadra azzurra, nella versione più passionale. La sua canzone –cult divenuta un film, “Napoli Napoli” è la colonna del “il ragazzo della curva B” la colonna sonora che accompagna un popolo in cima al campionato, è fra i tanti cori che accompagnano le prodezze di Insigne e compagni.

LUCIANO LIGABUE

 COMO, ITALY - OCTOBER 03: Luciano Ligabue attends an FC Internazionale training session at the club's training ground at Appiano Gentile on October 03, 2014 in Como, Italy. (Photo by Claudio Villa - Inter/Getty Images)
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La passione di Luciano Ligabue per i colori nerazzurri è nota. Nella sua “vita da mediano” celebra le gesta di Gabriele Oriali, simbolo del ruolo per eccellenza. E anche in un “hai un momento Dio?” fra le domande rivolte al... principale, c’è anche la curiosità sulla campagna acquisti dell’Inter. E spesso da San Siro risuonano le note di "Urlando contro il cielo" adottato anche dalla curva.

ANTONELLO VENDITTI

 Italian singer-songwriter Antonello Venditti, Rome, Italy, 1983. (Photo by Luciano Viti/Getty Images)
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Anche Venditti ha legato indissolubilmente il proprio nome alla Roma. L’Olimpico celebra l’ingresso in campo della squadra giallorossa con “Roma, Roma, Roma” e le vittorie giallorosse con “Grazie Roma”. Nelle sue canzoni vi sono riferimenti a forti tinte giallorosse in “Che c’è” scritto in occasione del terzo scudetto e in “La coscienza di Zeman” dedicata al tecnico boemo, croce e delizia del tifo romanista. Indimenticabile anche “Tradimento e perdono” dedicata ad Agostino Di Bartolomei.