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Setien è senza cambi in attacco e si mangia le mani: “Non avremmo dovuto lasciare andare Aleña e Carles Pérez…”

Cercasi attaccanti disperatamente. Non solo per la prossima stagione, con tutti gli occhi puntati su Lautaro Martinez. Anche ora, nonostante la pausa, non è che il Barcellona se la passi troppo bene lì davanti senza Dembele e Suarez. E Setien ha...

Redazione Il Posticipo

Cercasi attaccanti disperatamente. Non solo per la prossima stagione, con tutti gli occhi puntati su Lautaro Martinez, considerato il perfetto sostituto di Luis Suarez. Anche ora, nonostante la pausa, non è che il Barcellona se la passi troppo bene lì davanti. L'uruguaiano ringrazia lo stop forzato, perchè può riprendersi dall'infortunio al ginocchio che dovrebbe tenerlo fermo fino a maggio, ma nel reparto offensivo blaugrana mancano anche altri nomi. Quello di Dembele, che con il suo crack a inizio febbraio ha costretto il club a correre ai ripari acquistando in fretta e furia Braithwaite, ma anche quelli di due esterni che hanno lasciato il Camp Nou nella sessione invernale.

SCORAGGIATI - E Quique Setien, in un'intervista a RAC1, fa il punto della situazione, sottolineando come in fondo ci fosse modo e maniera di mantenere un reparto più folto. Le scelte, però, sono state altre e hanno portato a una serie di problemi che ora costringeranno Messi e i compagni di reparto a fare gli straordinari fino a fine stagione, senza troppe possibilità di essere sostituiti. "La sorte non ci ha accompagnato e le previsioni sono saltate. Abbiamo perso Ousmane ed è stato un problema tremendo, con tutti questi infortuni la squadra si è scoraggiata". Normale. Come invece non lo è lasciare andare due esterni nel mercato di gennaio senza sostituirli.

ERRORE - In retrospettiva, Setien ammette l'errore. "Non avremmo dovuto far andare via Aleña e Carles Pérez. Ma la loro partenza è precedente al nostro arrivo e a tutto quello che è seguito". Vero, ma fino a un certo punto. Aleña va in prestito al Betis a fine dicembre, quando il tecnico era appena arrivato, Suarez sembrava dover stare fermo molto meno e Dembele era ancora abile e arruolato. Perez però viene ceduto definitivamente alla Roma (seppure con diritto di prelazione per un eventuale ritorno) un mese dopo, quando i tempi di recupero del Pistolero erano già noti, e con il benestare del tecnico. Che ora si mangia le mani...