Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Setièn distrutto dal Barça : “Mai visto cose del genere in 40 anni di calcio. Ho perso la voglia di allenare”

Setièn distrutto dal Barça : “Mai visto cose del genere in 40 anni di calcio. Ho perso la voglia di allenare”

Quique Setien torna a parlare a circa un anno dall’esonero: l’allenatore ha perso stimoli e voglia e addirittura pensa che il Barça lo abbia chiamato perché non aveva nessun altro.

Redazione Il Posticipo

Quique Setien prima che arrivasse ad allenare il Barcellona era un tecnico della Liga con un onesto passato alle spalle. Dopo l'esperienza in Catalogna, però, non si è più ripreso. Anzi, ha perso ogni stimolo e amore per il calcio. Prima della chiamata del Barcellona, trascorreva le sue giornate fra le mucche e tanta tranquillità. Serenità persa in un club dove è entrato nella storia dalla porta sbagliata. Prima l’eliminazione in Copa del Rey, poi il sorpasso del Real in campionato e, infine, il 2-8 rimediato dal Bayern in Champions. Esonero inevitabile. 

ALTRE OFFERTE - L’ex allenatore del Barcellona è stato intervistato da Jot Down per parlare del suo presente e del suo futuro. Al momento è senza panchina e sembra anche intenzionato a restarci. La Catalogna lo ha prosciugato.  “Ho avuto un momento di profonda riflessione sulle ultime esperienze che ho vissuto. Ci sono state alcune opportunità anche se non qui in Spagna. Ho deciso di non accettarle perché le squadre non mi hanno stimolato abbastanza. A un certo punto sono arrivato al punto di desiderare che non mi chiamassero. ”.

 (Photo by Alex Caparros/Getty Images)

BASTA  - Il tecnico non esclude addirittura di smettere. O di dedicarsi solo ai ragazzini. "Sono perfettamente consapevole che la chiamata del Barcellona arriva perché non hanno nessun altro, ma di fronte ad una opportunità del genere è impossibile rinunciare. Però quello che ho trovato lì, non mi è mai capitato. E ho quarant'anni di calcio alle spalle. Il club soffre da molti anni, devi solo vederlo. Serviva una totale rigenerazione del club. E lo sapevano tutti, ma non c'era la capacità, nemmeno finanziaria, di fare nulla. Abbiamo perso il campionato post pandemia dopo che al Real hanno dato sei rigori. La sfida con il Bayern è stata equilibrata nei primi minuti, poi la squadra è crollata mentalmente. E però non mi hanno mai detto che non avrei continuato. Né nessuno mi ha detto ufficialmente che era stato licenziato. Non ho voglia di allenare. Forse mi dedicherò a una squadra giovanile del secondo anno, del campionato nazionale, preferisco fare l'assistente di un ragazzo che è lì come allenatore, per dargli una mano”.