Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Sesso a pagamento con un transgender: ricattato un calciatore della nazionale inglese

Non è raro che chi è al corrente di segreti compromettenti su un giocatore chieda una lauta ricompensa per il proprio silenzio. Il che è esattamente quello che è successo a un calciatore della nazionale inglese.

Redazione Il Posticipo

Uno dei lati negativi della fama e della ricchezza dei calciatori è quello di attirare...un buon numero di malintenzionati. Tra truffe e rapine, sono tantissime le storie che riguardano le stelle del pallone che finiscono in situazioni poco chiare o addirittura pericolose. E tra queste, non possono mancare i ricatti. I calciatori sono esseri umani e succede che facciano cose che non dovrebbero fare. O che almeno, l'opinione pubblica potrebbe non apprezzare molto. In casi del genere, chi ne è al corrente può minacciare il giocatore di rendere pubblica l'informazione e chiedere una lauta ricompensa per il proprio silenzio. Il che è esattamente quello che è successo a un calciatore della nazionale inglese.

RICATTO - A rivelarlo è il Sun, che ovviamente non fa il nome del protagonista di questa storia, ma che la racconta abbastanza nel dettaglio. Il calciatore in questione ha più volte avuto incontri a pagamento con un transgender, che ha registrato l'avvenuto e lo ha fotografato, chiedendo e ottenendo 30mila sterline per il suo silenzio. Alla fine però il calciatore ha deciso di denunciare l'avvenuto alla polizia, ottenendo l'arresto del ricattatore nello scorso giugno. Peccato però che poi l'inchiesta si sia fermata, a causa della mancata volontà del giocatore di rilasciare una dichiarazione formale alla polizia. Il perchè? Per il timore che la cosa venisse allo scoperto, come conferma una fonte: "Non è chiaro se il calciatore sapesse dall'inizio che la donna era un transessuale che si era sottoposto a operazione, ma quando si è visto minacciato di rendere pubblico il tutto ha provato in ogni modo a insabbiare la cosa".

RIFIUTO DI COLLABORARE - Prima pagando, poi denunciando ma senza andare avanti con la questione. “Prima ha tirato fuori i soldi, ma poi ha capito che l'unico modo di fermare questa storia era andare alla polizia. Polizia che però voleva le prove, perchè il ricatto è un crimine serio. Il calciatore era preoccupato che il suo nome venisse fuori e che i tifosi lo avrebbero massacrato per questa storia. Voleva soltanto insabbiare la cosa, quindi si è rifiutato di collaborare. La polizia aveva bisogno di vedere i messaggi sul suo telefono e i suoi estratti conto bancari, quindi gli investigatori non hanno avuto scelta e hanno dovuto lasciar perdere il caso". Caso che però, alla fine, sui tabloid ci è arrivato lo stesso...