“Serve un giocatore? Chiamo mio padre!” – Scholes torna in campo…e la sua squadra perde!

“Serve un giocatore? Chiamo mio padre!” – Scholes torna in campo…e la sua squadra perde!

Aaron, il figlio dell’ex centrocampista dello United, gioca in undicesima divisione con il Royton Town. E quando la squadra si è ritrovata senza giocatori per la partita, deve aver pensato che la soluzione, forse, ce l’aveva dentro casa.

di Redazione Il Posticipo

Una scena che solo a immaginarla strappa un sorriso. Si sa, i campi delle serie inferiori inglesi sono ricchi di storie e aneddoti e non passa un weekend senza che accada qualcosa da…tramandare ai posteri. Ma dalle parti di Stockport qualcuno deve aver decisamente pensato che forse la sbornia della sera precedente non fosse del tutto smaltita. Come spiegare altrimenti la presenza di Paul Scholes, 718 presenze e 155 reti con il Manchester United, tredici (già, TRE-DI-CI) Premier League, due Champions e una lista di trofei pressochè infinita in bacheca, sul campo di una squadra di undicesima divisione? Deve essere per forza un sosia…

PADRE E FIGLIO – E invece no, è davvero Paul Scholes, che non potendo indossare il suo 18 si accontenta di un semplice 8, quello nella lista dei calciatori del Royton Town. Come riporta il Sun, per il quarantatreenne dopo il ritiro definitivo nel 2013 arriva un’altra partita di Premier. Sì, della Premier Division della Manchester Football League. E a ben vedere, gli Scholes in campo…sono due. L’altro, Aaron, è il figlio dell’ex centrocampista dello United e della Nazionale di Sua Maestà e del Royton Town è un tesserato. E quando la squadra si è ritrovata senza giocatori per la trasferta sul campo degli Stockport Georgians, deve aver pensato che la soluzione, forse, ce l’aveva dentro casa. Per la sorpresa assoluta di tutti i presenti, in campo e fuori.

COMMENTI – Ma com’è che si dice, i trofei in bacheca non contano nulla e a parlare è sempre la partita. E il tabellino finale recita 1-0 per i padroni di casa, nonostante la presenza sul campo di uno dei migliori centrocampisti della sua generazione. Che però, come più di qualcuno si è divertito a far notare sui social, non ha ancora imparato a contrastare, un qualcosa che persino Sir Alex Ferguson gli ha sempre rimproverato. E persino la squadra avversaria non ha potuto esimersi dal commentare lo strano avvenimento. “Occhio a quel ragazzo a centrocampo, ha un futuro”, ha cinguettato il profilo Twitter dei Georgians. Chissà, magari Scholes ci ha preso gusto. E se li prendesse sul serio?

 

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