Lecce, Sticchi Damiani: “Non so se l’assenza di Ibra sia un vantaggio per noi…”

Il presidente a tutto campo: il presidente giallorosso ha parlato della sfida con il Milan, delle prospettive del Lecce e di come si sia gestita la ripresa.

di Redazione Il Posticipo

Sticchi Damiani a tutto campo: il presidente giallorosso ha parlato della sfida con il Milan, delle prospettive del Lecce e di come si sia gestita la ripresa. Le sue parole sono riprese dal  Corriere del Mezzogiorno

RIPARTENZA – Il Lecce riparte per senso di responsabilità: “Lo stato d’animo non è ideale non c’è tanta voglia di giocare. L’azienda deve ripartire, limitare i danni, che sono tanti anche con la ripartenza. Il calcio senza tifo è uno spettacolo molto limitato. La posizione dei tifosi, e degli ultras in particolare, è quella che non abbia senso giocare. Dal punto di vista etico e morale, la loro è una prospettiva condivisibile; non lo è da una prospettiva aziendale”.  Si ricomincia dal Milan. Senza Ibra, ma comunque non è una sfida comoda: “Non ho visto la partita, ci avrà pensato l’allenatore e il suo staff. Ibrahimovic è un grande campione, ma non so se la sua assenza possa rappresentare un vantaggio per noi, o meno: la parte legata all’aspetto tecnico la lascio a chi di dovere”.

PROSPETTIVE  – Il Lecce è una delle squadre che gioca meglio ma ha un calendario ostico. “La squadra sta bene. A motivare il gruppo ci penserà il mister. Io cerco di trasmettere a ciascuno di loro la serietà e l’equilibrio della società in cui giocano, i valori del territorio che rappresentano. Tra le cosiddette provinciali rappresentiamo un’anomalia. Ad agonismo e determinazione, affianchiamo anche un gioco offensivo, organizzato e piacevole. In ogni caso dovremo avere pazienza ed equilibrio anche se non dovessero arrivare i risultati. Ci giocheremo la permanenza in serie A soprattutto nelle ultime giornate. La salvezza si può conquistare anche all’ultimo momento”.

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