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Sergio Ramos ricorda la Decima: “Dissi a mia madre che potevo morire sereno. Ancelotti nell’intervallo ci disse…”

Il centrale del Real Madrid in vena di ricordi. La sfida contro l'Atletico Madrid ha cambiato la sua carriera e la sua vita per sempre.

Redazione Il Posticipo

Sergio Ramos e la Champions. Un rapporto speciale. El Capitan, come riportato da AS, ha ricordato una notte indimenticabile. La finale di Lisbona. Una partita prima acciuffata per i capelli, e poi vinta ai supplementari, grazie a a una rete arrivata a pochi secondi dal fischio finale.

INDIMENTICABILE - Le lancette di quella finale si fermano al minuto 92' e 48'' quando un colpo di testa cambia la storia. "Sono passati cinque anni, ma sembra ieri. Nel calcio passa tutto molto rapidamente, ma quel gol ha cambiato la storia del nostro club perché la Champions League non si vinceva  molto tempo. Ed è arrivato quando praticamente tutto era perso. Dopo quel momento ho detto a mia madre che avrei potuto morire sereno. Non importa cosa fosse successo . E sì, penso che sia il mio gol più bello e importante della mia carriera. Non solo per me  ma per il nostro club".

ANCELOTTI - Anche Ancelotti ci ha messo del suo, infondendo fiducia e serenità alla squadra. "Ci ha detto che qualunque cosa fosse accaduta potevamo tornare a casa a testa alta perché avevamo dato tutto all'interno del campo. Io, di mio, sono una persona molto ottimista. E credo che  fino all'ultimo secondo esista una possibilità. Ho creduto che quella palla fosse quella giusta, che sarebbe arrivata in area e che colpendola sarebbe finita dentro". Pensato, detto e fatto: "Non ho colpito solo con la testa, ci sono andato con l'anima" . E  subito dopo ha abbracciato Casillas, che aveva generato, con il suo errore, il gol dell'Atletico. "Mi ha abbracciato e mi ha detto Fratello, sei il mio fantastico (eufemistico) maestro, ti amo."

SQUADRA  - Da vero capitano, però, Ramos condivide i meriti: "La vittoria passa sempre dalla squadra. È un lavoro di gruppo, uno sforzo univoco, fatto di molti sacrifici. Il destino mi hanno fatto segnare il gol, ma passeremo alla storia come squadra, non solo per la rete di Sergio Ramos. Le finali non si giocano, si vincono e fortunatamente ne abbiamo vinte molte".