Il Posticipo
I migliori video scelti dal nostro canale

calcio

Sergio Ramos contro l’arbitro Hernández Hernández, bestia nera sua e del Real: “Se ha qualche problema personale con me lo dicesse…”

Per la prima volta dal 2017 potrebbe essere Sergio Ramos e non un giocatore del Barça a sollevare il trofeo della Liga. Ma il Gran Capitan deve stare attento...all'arbitro. Alejandro Hernández Hernández è la bestia nera del Real Madrid e ha un...

Redazione Il Posticipo

Il Real Madrid ha l'occasione di vincere la Liga con una giornata di anticipo. Ai Blancos basterà battere il Villarreal al Santiago Bernabeu per portare a casa un titolo che dopo un inizio di stagione balbettante sembrava complicato. A fare la differenza è stata la forma post-Covid, quando il Barcellona ha vistosamente rallentato e ha permesso alla squadra di Zidane di scavare il solco di quattro punti che alla fine della trentasettesima giornata potrebbe diventare insuperabile. Per la prima volta dal 2017, dunque, potrebbe essere Sergio Ramos e non un giocatore del Barça a sollevare il trofeo. Ma il Gran Capitan deve stare attento...all'arbitro.

BESTIA NERA - A dirigere il match tra il Real e il Submarino Amarillo sarà infatti il signor Alejandro Hernández Hernández, che dei Blancos è un po' la bestia nera. Come ricorda Marca, con il fischietto di Las Palmas la squadra di Zidane ha un ruolino di marcia...non proprio da scudetto: 22 partite, 12 vittorie, 3 pareggi e ben 7 sconfitte. Cinque delle quali sono tra l'altro arrivate nelle ultime dieci partite dirette dall'arbitro che rischia di sancire la festa madridista. E peggio ancora va a Sergio Ramos, che con Hernández Hernández sembra avere un conto aperto. Al punto che dopo l'ultimo match del Real da lui diretto, quello contro il Valencia del 22 febbraio, il Gran Capitan non ha lesinato critiche all'arbitro, reo di non aver fischiato due rigori a favore dei Blancos e di non aver protetto a sufficienza Hazard, uscito infortunato dalla partita.

PROBLEMA PERSONALE - "Mi fa arrabbiare Hernández Hernández. Prima gli arbitri erano più rispettosi e i capitani potevano parlare con loro. Ma in questo caso pare di no. L'arroganza del resto è qualcosa che viene da dentro, o ce l'hai o non ce l'hai. Gli ho chiesto se avesse qualche problema personale con me. Se è così me lo dicesse e lo risolviamo. Al decimo minuto mi condiziona la partita con un giallo. Dopo che io ho ricevuto una manata e un pestone, vinco un contrasto e lui mi ammonisce. Credo che ci siano situazioni già predeterminate". Dichiarazioni che certamente non faranno trovare al Real Madrid un fischietto ben predisposto in quella che potrebbe essere la serata più importante della stagione...