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Sérgio Conceição vittoria e terza espulsione stagionale. “Abbiamo fatto il nostro dovere”

(Photo by Octavio Passos/Getty Images)

Rissa con il tecnico del Portimonense.

Redazione Il Posticipo

Sérgio Conceição si guadagna le prime pagine della stampa portoghese. Come riportato da record, il tecnico portoghese ha perso la testa durante la sfida fra il Porto e Portimonense. E rischia, non tanto per il rosso, quanto per la frequenza con cui viene allontanato dal campo, una lunga squalifica. La sfida è finita 1-2 e ha permesso al Porto di incamerare tre punti fondamentali per tornare, almeno momentaneamente, al secondo posto in classifica.

E SONO TRE - Secondo quanto riportato dal quotidiano portoghese, che ha raccolto le testimonianze della panchina della squadra ospite, lo scontro è stato con Paulo Sérgio, tecnico dei padroni di casa. Ed è stato innescato da parole offensive sia all'allenatore del Porto che a Luís Gonçalves, dirigente presente in panchina. Il tecnico della squadra che ha eliminato la Juventus dalla Champions non ha mantenuto la calma e i due sono arrivati molto, troppo vicini. Quanto basta per vedersi sventolare il rosso. E con questa, l'ex giocatore di Lazio, Parma e Inter arriva alla terza espulsione anche se il Porto ritiene di poter ridurre l'eventuale lunga squalifica sostenendo la tesi della provocazione. 

SCUSE - In conferenza stampa Sérgio Conceição è  tornato sull'argomento. "L'importante è aver vinto e aver compiuto il nostro dovere. Non sono un allenatore di basso profilo incapace di mantenere la calma in partita. Contrariamente a quello che piace dire o sentire alla gente, vivo il match con grande trasporto emotivo. E dalla panchina sono in comunicazione costante e permanente con i miei giocatori. Mi spiace, ovviamente, di quanto sia accaduto ma credo che questa sfida sia stata un po' troppo calda, con troppe soste per via dei ripetuti falli in campo".

AMPLIFICATO - Il tecnico ha quindi smorzato le polemiche. "Queste sono cose che succedono e chi conosce il calcio sa che a volte si può esagerare, ma restano sempre e comunque cose che rimangono dentro il rettangolo da gioco. Non è necessario alimentare polemiche. Adesso quello che si ascolta è più chiaro perché non c'è pubblico. Si tratta di situazioni che sono accadute in diverse occasioni e in tante panchine. La vittoria comunque è giusta anche se si è giocato molto poco. È così, è il calcio in Portogallo. Dovremmo impegnarci tutti per migliorarlo. "