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Serbia, la bandiera della discordia negli spogliatoi: “Messaggi di odio e genocidio nei confronti del Kosovo”

Serbia, la bandiera della discordia negli spogliatoi: “Messaggi di odio e genocidio nei confronti del Kosovo” - immagine 1
Ci sono state proteste da parte del ministro dello sport kosovaro, Hajrulla Ceku, per un'immagine dello spogliatoio della Serbia al termine della partita contro il Brasile. C'era una bandiera che da quelle parti non è proprio piaciuta...

Redazione Il Posticipo

Il calcio, e in particolare la Coppa del Mondo, è anche un veicolo di sentimenti nazionali, capace di unire popoli che magari in condizioni "normali" sentono poco il sentimento patriottico. Figurarsi dunque cosa può succedere in nazioni in cui l'amor di patria è particolarmente presente in qualsiasi ambito della vita... Gli scorsi Mondiali ne hanno dato una dimostrazione in Svizzera-Serbia, quando Shaqiri e Xhaka, elvetici ma di origini kosovare, hanno entrambi esultato in faccia ai serbi con il gesto dell'aquila albanese, per richiamare le loro origini e lo status del Kosovo, che la Serbia non riconosce. E in attesa del remake, visto che il calendario lo prevede, continuano le polemiche a distanza riguardo questa questione.

La bandiera incriminata

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Come racconta AOL, ci sono state infatti proteste da parte del ministro dello sport kosovaro, Hajrulla Ceku, per un'immagine dello spogliatoio della Serbia al termine della partita contro il Brasile. Nella foto incriminata c'è infatti appesa all'interno una bandiera serba, che però è sovrimposta sulla forma del Kosovo, considerato da Belgrado una provincia ribelle. Sulla bandiera è anche presente uno slogan, "non ci sarà nessuna resa". La bandiera, spiegano dal Regno Unito, era presente sugli spalti del Lusail Stadium durante il match ed è stata consegnata dai tifosi a qualcuno che evidentemente l'ha portata negli spogliatoi e l'ha appesa dopo la sconfitta contro la Seleçao. Abbastanza per creare l'ennesimo caso sospeso tra politica e sport che riguarda serbi e kosovari.

La reazione del ministro kosovaro

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Il ministro Ceku ha infatti scritto su Twitter lamentandosi di quanto avvenuto. "Pessime immagini dallo spogliatoio della Serbia, dove ci sono in mostra messaggi di odio, xenofobi e inneggianti al genocidio nei confronti del Kosovo, il tutto sfruttando la piattaforma della Coppa del Mondo. Ci aspettiamo azioni concrete da parte della FIFA, considerando che la federazione del Kosovo fa parte a tutti gli effetti della FIFA e della UEFA". Una situazione, quella tra Pristina e Belgrado, che di frequente si fa sentire in ambito sportivo, considerando che spesso ci vanno di mezzo anche Albania (per il suo supporto al Kosovo) e Svizzera, nazionale che ha nelle sue fila parecchi calciatori kosovari naturalizzati. E Serbia-Svizzera è di nuovo dietro l'angolo...