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Sepp Maier…non si fida di Nagelsmann: “Sono scettico, non mai ha vinto niente…”

LEIPZIG, GERMANY - MARCH 03: Julian Nagelsmann, Head Coach of RB Leipzig speaks during a TV Interview prior to the DFB Cup quarter final match between RB Leipzig and VfL Wolfsburg at Red Bull Arena on March 03, 2021 in Leipzig, Germany. Sporting stadiums around Germany remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Stuart Franklin/Getty Images)

Ci sono alcune panchine che, per storia e tradizione, scottano un po' più delle altre. Come quella del Bayern Monaco, con Nagelsmann che da alcuni grandi ex è stato accolto con un certo scetticismo...

Redazione Il Posticipo

Ci sono alcune panchine che, per storia e tradizione, scottano un po' più delle altre. Quella del Real Madrid, quella della Juventus o, in Germania, quella del Bayern Monaco. Figurarsi se, come nei casi di Zidane, Pirlo o Nagelsmann, ci si siede un tecnico non troppo esperto. Certo, quello che riguarda il tedesco è un falso problema, perchè nonostante i 33 anni il bavarese ha già una carriera importante, che lo ha portato a raggiungere la semifinale di Champions League con il Lipsia e a fare benissimo anche all'Hoffenheim. Eppure sembra non bastare, perchè il suo arrivo all'Allianz Arena è stato accolto con un certo scetticismo.

BACHECA VUOTA - Ed è proprio questo il termine che utilizza una leggenda del calcio tedesco come Sepp Maier, portiere della Germania campione del mondo nel 1974 e d'Europa nel 1972. Uno che l'ambiente Bayern lo conosce bene e che, in alcune dichiarazioni riportate da Marca, ha i suoi dubbi riguardo la bontà della scelta del club. Soprattutto perchè la bacheca di Nagelsmann è vuota, considerando anche che l'ultima possibilità di vincere con il Lipsia, la finale della Coppa di Germania contro il Borussia Dortmund, è finita con una sconfitta dei sassoni. "Non so se al Bayern saranno felici con Julian Nagelsmann. Sono scettico. Non ha vinto nessun titolo e quasi tutti gli allenatori del Bayern sono arrivati al club dopo aver avuto buoni risultati e avendo vinto trofei".

 (Photo by Alexander Hassenstein/Getty Images)

GERLAND - E poi c'è il problema che riguarda Hermann Gerland. Il sessantaseienne era in Baviera da una vita, avendo fatto il vice già negli anni Novanta e poi con Van Gaal. Ma soprattutto Gerland ha lavorato tantissimo con le giovanili ed è stato uno dei punti di riferimento per la crescita di calciatori come Philipp Lahm, Bastian Schweinsteiger o Thomas Müller. Ora però con l'arrivo di Nagelsmann sembra non esserci più posto per lui. E Maier non ne è felice. "È una persona che ha fatto tutto quello che si poteva fare il Bayern, ha dato impulso alle giovanili e anche per la prima squadra ha fatto tantissimo. Nel club si sono create tante nuove posizioni, il fatto che non si sia fatto nulla del genere per Gerland è una cosa che è davvero incomprensibile". A ben vedere, l'addio di Gerland è in realtà una delle vittime collaterali dello scontro tra l'ormai ex tecnico Flick e il DS Salihamizdic, una questione che è il punto focale della nuova rivoluzione bavarese. Ma ciò non toglie che gli occhi ora saranno tutti sul mini-Mourinho di Landsberg am Lech...