Sensini: “Che Parma, quello del 1999. Aspetto Messi al Newell’s Old Boys”

Il difensore argentino ha parlato della sua esperienza in Emilia e non solo: da dirigente del Newell’s Old Boys si augura che Messi mantenga la… promessa di chiudere con il suo club.

di Redazione Il Posticipo

Sensini rivive la notte di Mosca, ultima vittoria di una squadra italiana in Europa League. Il difensore argentino ha parlato della sua esperienza in Emilia e non solo, su sky sport. Da dirigente del Newell’s Old Boys si augura che Messi mantenga la… promessa.

PARMA – Si parte dai ricordi di Parma. Una squadra fortissima. “Sono momenti felici, molto belli, quella squadra  era forte, già una realtà importante a livello internazionale, nonostante non avesse grandi tradizioni. Nel 1999 c’era una rosa importantissima. Arrivammo quarti, ma siamo stati a lungo in lotta per il titolo. Dopo aver perso il passo del Milan e della Lazio ci siamo concentrati sulle Coppe e abbiamo vinto anche la Coppa Italia. Siamo sempre stati competitivi per vincere lo scudetto, ma non ci siamo mai riusciti. Non è facile vincere lo scudetto in Italia”.

RICORDI  – Spazio anche per i ricordi. In quel Parma c’erano Buffon, Cannavaro e Thuram, le invenzioni e la classe di Veron. Lì davanti, le “follie” di Asprilla e la classe di Chiesa. “Quando Tino correva sembrava sempre che stesse per cadere. Quando stava bene e aveva voglia di giocare era immarcabile. Chiesa era un giocatore con una facilità di calcio incredibile. Un giocatore difficilissimo da controllare. Non so se ha vinto meno di quanto meritasse ma di certo è stato un grandissimo giocatore”. Quel Parma vinse con Malesani: “Non è stato semplice adeguarsi. Restavamo ad allenarci con Thuram e Cannavaro per giocare a tre. Alla fine però  siamo arrivati a un compromesso”.

MESSI  – Erano gli anni delle sette sorelle. Una serie A molto più competitiva. “Sono arrivato a Parma dopo l’infortunio di Grun. Eravamo i primi a giocare con la difesa a tre e mezzo. In Italia ho  giocato con grandissimi campioni. Ho vinto poi con la Lazio”. E adesso sogna di farlo in Argentina, con un aiuto particolare. “Ora aspetto Messi. Al Newell’s Old Boys lo stiamo aspettando, sarebbe qualcosa di straordinario, inimmaginabile. So che è molto legato al club e probabilmente nella sua testa ci sono altre cose, ma magari fra due, tre o cinque anni…”

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