Semplici: “Il gol preso alla fine del primo tempo ha pesato”

Semplici: “Il gol preso alla fine del primo tempo ha pesato”

Juventus oggettivamente di un altro pianeta. In questo avvio di campionato era comunque scontato che la partita più complicata fosse quella dello Stadium. Semplici analizza il match.

di Redazione Il Posticipo

Semplici deluso, ma prende atto della situazione. La forbice che separa la Juventus dalla Spal è troppo ampia.  La formazione bianconera è oggettivamente di un altro pianeta. In questo avvio di campionato era comunque scontato che la partita più complicata fosse quella dello Stadium. La Juventus ha cambiato ritmo nel secondo tempo, ha preso fiducia e ha gestito la partita senza concedere alcunché a una squadra che sembra soffrire più del dovuto la mancanza di esterni capaci di ribaltare l’azione come accadeva lo scorso anno.

INTENSITÀ – Dopo un primo tempo giocato a ritmi blandi la Juventus ha alzato l’intensità e “rovinato” i piani di Semplici che probabilmente sperava di restare attaccato al risultato e poi giocarsi il tutto per tutto negli ultimi minuti. Il 2-0 di Cristiano Ronaldo ha chiuso definitivamente i conti. Semplici analizza il match ai microfoni di Sky Sport. “Non era facile giocare con tanti infortunati, il gol subìto al primo tempo ha pesato. Eravamo stati bravi a limitare. Ripartiamo da questa prestazione. Eravamo con tanti esordienti. Bisogna crescere e cercare di compattarsi anche se quando perdi continuamente non è scontato”.

ATTACCO – Al netto della superiorità degli avversari, la Spal ha comunque prodotto pochino. Gli emiliani sono gli unici, sinora, a non aver segnato un gol in trasferta. E l’inizio è molto meno convincente rispetto alla scorsa stagione. Il segnale: Buffon è stato praticamente inoperoso per tutto l’arco del match: “Nel primo tempo abbiamo provato  a offendere, ma serve anche un pizzico di fortuna, ma occorre essere bravi, altrimenti ti castigano. Abbiamo conservato solo alcune certezze. Petagna tende a fare l’attaccante di raccordo ma deve giocare più vicino alla porta”.

EQUILIBRIO – Sembra manchi anche l’equilibrio e l’autostima. “L’anno scorso avevamo un impianto di gioco collaudato da anni, specialmente sugli esterni. Avevamo anche Bonifazi dietro. Con tanti innesti e tanti esordienti c’è bisogno di lavorare. I ragazzi devono avere la possibilità di sbagliare. Abbiamo rinnovato, ma ritroveremo equilibrio e compattezza. E la spregiudicatezza che ci ha contraddistinto negli anni passati”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy