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Semedo e l’addio inatteso al Barça: “Mi hanno detto che volevano cedermi perchè ero uno dei pochi da cui ricavare soldi”

(Photo by Manu Fernandez/Pool via Getty Images)

L'esperienza a Barcellona di Nelson Semedo non è di quelle indimenticabili. Per lui due campionati vinti, ma mai la sensazione di convincere a pieno nè gli allenatori che si sono susseguiti nè i tifosi blaugrana. E neanche la dirigenza, visto...

Redazione Il Posticipo

L'esperienza a Barcellona del portoghese Nelson Semedo non è di quelle indimenticabili. Acquistato dal Benfica nel 2017 per 30 milioni di euro, il terzino destro è stato ceduto nella scorsa estate al Wolverhampton per la stessa identica cifra, più qualche altro milione di bonus. Per lui due campionati vinti, ma mai la sensazione di convincere a pieno nè gli allenatori che si sono susseguiti nè i tifosi blaugrana. E neanche la dirigenza, da quanto racconta il lusitano. In un'intervista al Telegraph, il vincitore della Nations League 2019 racconta che in estate la società gli ha spiegato chiaro e tondo che doveva essere ceduto. Questione di soldi, perchè la crisi del Barça è realtà.

DIFFICOLTÁ - "Quando sono tornato dalle vacanze sono arrivato a Barcellona con la mia famiglia e abbiamo parlato con il club, come è normale che sia. Mi hanno spiegato che c'erano problemi economici e che io ero uno dei calciatori da cui era possibile ricavare qualche soldo. C'erano molti altri nella mia stessa situazione, come Suarez, Vidal o Rakitic. Con il Covid-19, tutti i club hanno problemi finanziari. E non sono così forti da potersi permettere di non avere i tifosi allo stadio. A Barcellona la gente non poteva entrare nemmeno al museo. Certo, nel calcio può succedere di tutto, ma sono stato sorpreso quando mi hanno detto che volevano cedermi. Venire ai Wolves, comunque, è stata una grande scelta. Non ci ho pensato due volte". Anche perchè, vista la colonia portoghese, di certo Semedo si sentirà a casa.

MESSI - In Premier League però gli mancherà qualcuno: Leo Messi, uno di quelli con cui giocare assieme è un piacere. "Non ho parole a sufficienza per descrivere quanto sia forte. Ma sapete qual è la cosa più incredibile che posso dirvi su di lui? Che non l'ho mai visto tirare una punizione in tutto il tempo che ho passato al Barcellona. Mai, neanche una volta. Noi ci allenavamo tutti a tirarle, ma lui noi, mai. Per lui, è qualcosa che è totalmente naturale. È un calciatore incredibile, non si può spiegare. In una delle mie prime partite al Barcellona, ha preso il pallone e ha dribblato cinque avversari. Io ero in campo ma inconsciamente ho pensato: 'Ma come fa a fare queste cose? Persino i giocatori forti davanti a lui sembrano scarsi'". Ecco perchè pur di tenerlo, il Barça...ha cacciato tutti gli altri!

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