Semedo allontana la crisi: “Nessuna “Sindrome da Anfield” anche se in casa giochiamo meglio”

La versione “da viaggio” lascia perplessi, considerando anche che nell’ambiente catalano si è ormai diffuso il concetto di “sindrome da Anfield”. Semedo, intervenuto in conferenza stampa, spiega, come riportato da Marca, come non esista alcun problema.

di Redazione Il Posticipo

Barcellona in altalena. Dopo la sconfitta maturata in casa del Levante, Valverde è nuovamente sul banco degli imputati: “Quando si perde, tutto gli occhi sono sull’allenatore” dice in conferenza stampa prima della sfida con lo Slavia Praga. Evidentemente l’1-3 di Valencia ha lasciato il segno. Tuttavia il Barcellona, in Champions, gioca ad un altro sport, specialmente al Camp Nou. A tal punto da alimentare dubbi sulla tenuta della squadra. La versione “da viaggio” lascia perplessi, considerando anche che nell’ambiente catalano si è ormai diffuso il concetto di “sindrome da Anfield”. Semedo, intervenuto in conferenza stampa, spiega, come riportato da Marca, come non esista alcun problema.

FUORI – L’esterno, che sta familiarizzando anche con la fascia sinistra, non ritene esistano scorie derivanti dalle esperienze vissute a Roma e Liverpool. ” Non parlerei di umori. Quanto accaduto ad Anfield e all’Olimpico appartiene al passato. Abbiamo imparato dagli errori e troveremo un modo per  migliorare il nostro gioco. Non credo che quanto accaduto a Valencia possa essere paragonato a Roma o Liverpool. Sono stati 15′ piuttosto complicati, abbiamo provato a reagire ma non ci siamo riusciti”.

SPOGLIATOIO – La sensazione è che chi gioca contro il Barcellona riesca comunque ad avere troppe occasioni da rete: “Dopo la sfida con il Levante abbiamo riflettuto su noi stessi. Dobbiamo migliorare, tutti. Non servono parole, ma grandi partite e già con lo Slavia faremo di tutto per tornare vincere. Siamo molto fiduciosi anche perché siamo a un passo dalla qualificazione”. E poi in casa si gioca meglio… “Dobbiamo essere più concentrati. In casa siamo forti, giochiamo anche meglio. Fuori, invece, diviene tutto più complicato forse perché anche gli avversari sono più motivati. Di certo, se miglioriamo nel gioco, vinceremo anche in trasferta. In Champions veniamo da una serie positiva, abbiamo un pareggio e due vittorie dopo tre giornate. Attendiamo con impazienza la sfida, per continuare la serie positiva”.

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