Sembra una barzelletta: il francese Pires striglia lo spagnolo Emery: “Deve comprare più inglesi”

In casa Arsenal in questo momento non c’è nessuna voglia di sorridere: la Champions è lontana e i risultati non arrivano. L’ex centrocampista Robert Pires ha criticato la gestione Emery sotto tanti punti di vista: uno su tutti la mancanza di calciatori inglesi…

di Redazione Il Posticipo

Otto punti di svantaggio dal quarto posto dopo dodici partite in Premier League: l’Arsenal ha un ritardo importante che rischia di aumentare se non mette una pezza alla crisi di risultati. Negli ultimi giorni Sokratis Papastathopoulos è stato chiaro: “La squadra ha bisogno di fiducia e calma”. Unai Emery riuscirà a ritrovarsi prima di essere cacciato? I Gunners hanno bisogno di un successo dopo la brutta sconfitta contro il Leicester, arrivata prima della sosta per le nazionali. Nelle ultime ore è arrivata la bacchettata di Robert Pires, uno che conosce l’Arsenal come le sue tasche.

GIOCATORI INGLESI – Pires ha vinto due volte la Premier League durante le sue sei stagioni nel club del nord di Londra e sa quale è la ricetta giusta per vincere coi Gunners. L’ex centrocampista pensa che coinvolgere più calciatori nativi d’Oltremanica sia la chiave giusta e lo ha detto chiaramente ai microfoni di The Athletic: “La squadra ha bisogno di tante cose per vincere. Fisico, tecnico, giocatori intelligenti, leadership e calciatori inglesi perché siamo in Inghilterra e nessun altro è cresciuto con questa mentalità”. Pires pensa che i Gunners siano troppo cosmopoliti: “Quando giochi in Inghilterra hai bisogno di giocatori inglesi. Io giocavo con David Seaman, Lee Dixon, Tony Adams, Martin Keown, Ashley Cole e Ray Parlour. Avevamo sei inglesi in squadra. Servono giocatori così. Rispetto la filosofia dell’Arsenal, ma siamo in Premier”. Parole dure, ma fa sorridere il fatto che a dirle… sia stato un francese!

FIDUCIA – I Gunners hanno vinto soltanto due delle ultime partite dieci in campionato, nonostante questo Pires pensa che il futuro non sia segnato: “L’Arsenal può uscire da questa situazione. Emery deve parlare con il gruppo per trovare una soluzione tutti insieme. Unai è una brava persona e un buon manager, purtroppo adesso è sotto pressione. Fare l’allenatore è molto difficile soprattutto quando sei in Premier. Lavorare in Spagna, Francia o Italia è più semplice. In Inghilterra c’è un’intensità totalmente diversa”. Emery lo ha scoperto a sue spese. Una vittoria contro il Southampton penultimo in classifica serve come il pane, ma in Premier nessuna gara è scontata

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