Sei anni dopo: l’appuntamento di Sturridge con la Champions (e con il gol)

Sei anni dopo: l’appuntamento di Sturridge con la Champions (e con il gol)

Sei anni, una vera e propria eternità. L’ultima presenza da titolare nell’Europa che conta per Daniel Sturridge era arrivata nel 2012. Contro il PSG Klopp gli ha dato un’opportunità e l’inglese non se l’è lasciata sfuggire.

di Redazione Il Posticipo

Sei anni, una vera e propria eternità. Il ritorno degli ottavi della Champions 2011/12 contro il Napoli, sessantatré minuti in campo per una partita che finirà ai supplementari. Questa l’ultima presenza da titolare nell’Europa che conta per Daniel Sturridge, che all’epoca giocava ancora con il Chelsea. Poi è arrivato il trasferimento al Liverpool, ma mai la gioia di finire tra i primi undici nomi della distinta. Complicato, perchè il Liverpool è tornato da poco tra le big, ma anche nella scorsa stagione, quando i Reds si sono arrampicati fino alla finale di Kiev, per lui mai una maglia da titolare. E appena 83 minuti in cinque presenze, tutte nel girone.

DITO GALEOTTO – Di minuti a Sturridge ne sono invece bastati trenta per mettere il suo timbro alla partita che alla fine i Reds hanno vinto contro il Paris Saint-Germain. Un inserimento di testa, non proprio la specialità della casa per chi in fondo è alto “solamente” un metro e ottanta. Ma quando il destino decide che deve ripagare i sacrifici di un ragazzo che il posto in squadra se l’è sempre sudato, va bene anche così. Certo, per vederlo in campo dal primo minuto c’è voluto parecchio tempo e…un dito galeotto. Quello di Vertonghen, che è finito dritto nell’occhio di Bobby Firmino e ha così…costretto Klopp a schierare l’inglese al centro del suo attacco.

SECONDA OPPORTUNITÁ – E pensare che la sua storia con il Liverpool sembrava finita nella scorsa stagione, proprio mentre i suoi compagni tentavano l’impresa storica. A gennaio, con la fase a eliminazione ancora da giocare, i Reds lo hanno ceduto in prestito al West Bromwich. Un prestito che poteva diventare definitivo. Ma così non è stato e al ritorno a Anfield, già durante la preparazione, il calciatore ha cercato di convincere il suo allenatore che poteva avere un’altra occasione. “Come con una fidanzata che ami e con la quale ti sei lasciato, ma che non vedi l’ora di riabbracciare per chiedere una seconda opportunità”, ha raccontato in estate a ESPN l’inglese. L’appuntamento, anche quello con la Champions, dopo sei anni è finalmente arrivato. E come si dice, l’attesa del piacere non fa altro che aumentarlo.

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