Il Professore torna in cattedra: Seedorf alla guida del Deportivo La Coruña

Clarence Seedorf ha una nuova squadra, il Deportivo la Coruña. Dopo la parentesi cinese il tecnico olandese sembra pronto a tornare in Europa per superare la difficile esperienza sulla panchina rossonera che gli era valsa l’esilio volontario.

di Redazione Il Posticipo

E via con la retorica. Signore e signori, cosa dobbiamo dire di Clarence Seedorf? Che è stato uno dei migliori centrocampisti degli ultimi vent’anni? Che ha ispirato migliaia di calciatori oggi in attività? Che mezza Milano più dell’altra ha il suo nome impresso a fuoco su uno dei due ventricoli? Sì, ok, ma è pur vero che la vita va avanti, le cose cambiano, il tempo passa e verso i quarant’anni Clarence ha dovuto lasciarsi scivolare da dosso quei colori che così tanto gli donavano dopo aver provato dalla panchina a non disperdere quell’abilità a prendere per mano la squadra.

Purtroppo, non solo per lui o per il Milan, non ha funzionato. In meno di sei mesi arriva l’esonero. Brutta storia, però… pazienza, come dicevamo, la vita deve andare avanti e allenatori non si nasce ma si diventa dopo un impegnativo corso e un po’ d’esperienza. Dopo il tentativo in rossonero Seedorf vola in Cina e allena lo Shenzen, ma anche qui solo per quattro mesi in cui a quegli stessi colori (rosso e nero) non riesce a far conquistare la qualificazione in prima divisione. Il club ha quindi deciso di non rinnovargli la fiducia ed accordarne un po’ a Sven Goran Eriksson.

Seedorf, BENTORNATO IN EUROPA

Stavolta i colori sono diversi. Il Deportivo la Coruña ha investito il tecnico olandese della guida tecnica della squadra. A differenza dall’esperienza cinese, l’obiettivo non è conquistare la vetta del campionato per passare di categoria, anzi il fine del suo ingaggio è proprio quello di…evitare un cambio di serie..l Deportivo è infatti in una brutta situazione: terz’ultimo sopra a Las Palmas e Malaga rispettivamente distanti quattro e tre punti. Il compito non è dei più semplici, non bisogna retrocedere. Di certo la fiducia, almeno in sé, a Seedorf non manca, ma altrettanto certamente la difficoltà della mansione accettata dipende anche dalla fiducia che il tecnico ha acquisito con gavetta e studio negli ultimi anni. Probabilmente cercherà di guardare meno possibile la classifica, le statistiche, le tabelle… Del resto l’olandese è sempre stato un tipo di sostanza quindi, presumibilmente, partita dopo partita Seedorf cercherà di portare a casa il maggior numero di punti in palio possibile.

Il senso del Milan per gli allenatori

E pensandoci bene, dopo la gavetta tra i cadetti, c’è un altro ex centrocampista rossonero che sta facendo molto bene su una panchina italiana: Gennaro-Ringhio-Gattuso che sembra aver ripreso il controllo del Milan e riportato anche un po’ di armonia; proprio quell’armonia che di certo non mancava sulla mediana rossonera quando Seedorf e Ringhio la calpestavano. In Cina, invece, rimane un altro membro del vecchio reparto mediano rossonero: Cristian Brocchi, allenatore in seconda di un ennesimo ex milanista, Fabio Capello. Senza dimenticare Vincenzo Montella, anche lui in Spagna alla guida del Siviglia, e Pippo Inzaghi, leader del Venezia neopromosso in B.

Ma se è vero che il cuore di una squadra è il centrocampo, è quello la dimostrazione del senso del Milan per gli allenatori. Gattuso è arrivato in serie A, Seedorf torna nel vecchio continente… Manca Pirlo e chissà che anche il Maestro, viste le carriere degli altri, non ci stia facendo un pensierino.

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