Seedorf: “Neymar ha fatto male a lasciare il Barça, lui deve giocare assieme a…”

Seedorf, che incrocerà il Brasile con il suo Camerun, parla di O’Ney ed esamina le ragioni per cui il verdeoro è sì tra i migliori al mondo, ma non ancora il migliore…

di Redazione Il Posticipo

Giocare assieme a grandi campioni non può far altro che migliorare chi ha già qualità importanti. Nessuno può saperlo meglio di Clarence Seedorf, uno che quando giocava lo chiamavano “Il Professore”. Insomma, qualcuno in grado di giocare a calcio benissimo, ma anche di tramandare il suo sapere alle giovani generazioni. E l’olandese approfitta del prossimo match del suo Camerun contro il Brasile per regalare…una lezione alla stella dei verdeoro. Come riporta AS, Seedorf si concentra in particolare su Neymar, sulle sue scelte di carriera e su come la troppa fretta nel lasciare il Camp Nou può essere stata deleteria per il brasiliano.

SQUADRA – “Neymar ha un talento indiscutibile, ma ha bisogno di una squadra che lo aiuti a dare il meglio di sè per poter crescere ancora. Solo che ancora non ce l’ha. E credo che sia un peccato che abbia lasciato il Barcellona così rapidamente. Con altre sue stagioni al top credo che ora staremmo parlando di un calciatore diverso. Ma ora è al Paris Saint-Germain e deve proseguire su questa strada”. Strano a dirsi quindi, ma un calciatore che spesso è stato additato per troppo egoismo ha la necessità di avere una squadra che lo sproni a migliorarsi di continuo. E come si fa? Seedorf un’idea ce l’ha…

MIGLIORI DI LUI – “Neymar ha bisogno di un allenatore che gli dia ciò di cui ha bisogno, ma è giovane e in fondo non è tantissimo che è arrivato in Europa. Ma credo anche che debba giocare assieme a giocatori che siano migliori di lui. Non dal punto di vista tecnico, ma che abbiano vinto titoli, che possano insegnargli qualcosa e che lui rispetta. Non so se è quello che gli succede ora al Paris Saint-Germain, ma spero di sì…”. Quindi, non una grandissima idea lasciare il Barça, dove certamente di calciatori che corrispondono all’identikit regalato da Seedorf ce ne sono parecchi. E il PSG, beh, ha vinto in Francia ma forse escludendo Buffon non è strapieno di campioni esperti e titolati…

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