Sebastián, non un semplice tifoso ma…”The Best”

Sebastián, non un semplice tifoso ma…”The Best”

Tra i premi della FIFA ce n’è anche uno dedicato ai tifosi. E tra i candidati spunta il nome del cileno Sebastián Carrera. Che con la sua storia si è guadagnato la possibilità di essere eletto miglior supporter del mondo.

di Redazione Il Posticipo

“Maciniamo chilometri, superiamo gli ostacoli”. Un coro che si sente in molti stadi d’Italia e che rappresenta un po’ l’essenza di chi segue la sua squadra anche in trasferta. E soprattutto che potrebbe il motto di Sebastián Carrera, cileno, tifoso del Deportes de Puerto Montt. Il sudamericano si è addirittura guadagnato qualcosa che è sfuggita…anche a Messi: la nomination al “The Best”, naturalmente nella categoria dedicata ai supporter. Avrà una concorrenza spietata, dato che gli altri candidati sono i tifosi di Giappone e Senegal, con la loro opera di pulizia negli stadi mondiali, e quelli del Perù, che durante la Coppa del Mondo si sono contraddistinti per la loro passione. Ma la sua storia merita di essere raccontata.

1500 KM – Sebastián al Mondiale non ci è andato, come del resto il Cile, ma di chilometri ne ha comunque fatti parecchi. Per la precisione, 1500, quelli che separano Puerto Montt, Cile del Sud, e Coquimbo, che invece si trova a nord del Paese. Una trasferta davvero impossibile, ma non per Sebastián che, come racconta il Clarin, con pazienza comincia a mettere da parte il denaro per pagarsi il viaggio su un mini-pullman, l’unica cosa che può permettersi. Il viaggio stesso è un’impresa, dura oltre due giorni, ma alla fine ne vale decisamente la pena. Il Puerto Montt porta a casa i tre punti, vincendo 2-1 in casa del Coquimbo Unido, ma i riflettori sono tutti per Sebastián. Ovvio, dato che è l’unico tifoso ospite presente.

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TIFOSO DI CUORE – Solamente lui nella tribuna dedicata ai tifosi della squadra in trasferta, un’immagine che viene immortalata da un calciatore del Puerto Montt su Twitter e che poi diventa virale. Addirittura Arturo Vidal l’ha condivisa in una story su Instagram, commentando “Questo sì che è un tifoso di cuore!”. Sebastián, come riporta il Clarin, ha spiegato che alla fine è stata la cosa giusta da fare. “Ho lasciato moglie e figlio a casa, sono stati due giorni di viaggio faticosissimi, ma ne è valsa la pena. La cosa più importante è tifare per tutti i novanta minuti per la mia squadra. Stare accanto al Puerto Montt è come stare accanto alla mia famiglia. Ce l’ho nel cuore“. E ora Sebastián potrebbe fare molti altri chilometri, quelli che lo separano da Londra, dove si terrà la premiazione del The Best. Ce la farà a vincere? Chissà. Ma con molta probabilità, sarà comunque presente. Le distanze per lui sono l’ultimo dei problemi!

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