Sebastian…il traditore: la prima sconfitta dell’anno del Bayern arriva dalla squadra del nipote di Uli Hoeness!

Come si suol dire, gli amici si scelgono ma la famiglia…capita. E non è detto che i rapporti con i parenti siano sempre positivi, anzi. E il calcio non può fare eccezione, come dimostra l’ultima giornata di Bundesliga, in cui il Bayern è stato sconfitto dall’Hoffenheim di Sebastian Hoeness. Già, proprio come il grande Uli…

di Redazione Il Posticipo

Come si suol dire, gli amici si scelgono ma la famiglia…capita. E non è detto che i rapporti con i parenti siano sempre positivi, anzi. E il calcio non può fare eccezione, come dimostra l’ultima giornata di Bundesliga. Il Bayern Monaco, fresco di triplete e imbattuto da 32 partite, inciampa per la prima volta in tutto il 2020. E a ricordare il sapore della sconfitta ai bavaresi di Hansi Flick è…un vecchio amico dal cognome importante. A strapazzare con un netto 4-1 i campioni d’Europa è infatti l’Hoffenheim guidato da Sebastian Hoeness. Già, proprio come Uli, che è stato presidente del Bayern Monaco fino allo scorso anno.

FAMIGLIA – E di Uli, Sebastian è il nipote, essendo figlio di Dieter. Come spiega il sito della Bundesliga, suo padre è stato anche lui calciatore, vestendo le maglie di Aalen, Stoccarda e, ovviamente, Bayern, facendo parte anche della nazionale tedesca che ha conquistato il secondo posto al Mondiale 1986. Il più famoso di casa è però ovviamente Uli, campione del mondo nel 1974 e d’Europa nel 1972, nonchè bandiera del club bavarese, di cui è stato per trent’anni direttore generale e dieci presidente. Ecco perchè in Germania scherzano, ma neanche troppo, che alla prossima riunione di famiglia potrebbero volare…le parolacce, considerando lo scherzetto che l’Hoffenheim ha appena giocato alla squadra di Flick, Lewandowski e compagnia.

SCUOLA LIPSIA – Sebastian Hoeness, tra l’altro, è davvero di famiglia al Bayern, considerando che prima di prendersi la panchina del club di Sinsheim è stato anche allenatore dell’under-19 dei bavaresi e poi del Bayern Monaco II, la seconda squadra, che tra l’altro ha anche vinto la terza divisione tedesca, ma non è ovviamente potuta salire in Zweite Bundesliga per le norme che regolamentano l’utilizzo delle seconde squadre nel. campionato tedesco. Per lui garantisce anche…Rangnick, perchè a dargli la prima grande occasione è stato il Lipsia, che gli ha affidato prima le giovanili e poi l’under-17, dandogli l’impronta tecnico-tattica caratteristica dello stile tedesco dei vari Klopp, Tuchel, Nagelsmann e Flick. Peccato, chioserà zio Uli, che l’abbia usata nella maniera sbagliata!

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