Se anche Sir Claudio perde…l’aplomb: “Voi mi vedete sorridente, ma se mi arrabbio ribalto i tavolini!”

Claudio Ranieri, che inizia la sua esperienza con il Fulham, è celebre per la sua voglia di scherzare e di prendere parte del suo lavoro con il sorriso sulle labbra. Ma questo non significa che di tanto in tanto persino il…Lord di Testaccio non possa perdere le staffe nello spogliatoio. Come accaduto ai tempi del Chelsea.

di Redazione Il Posticipo

Succede a tutti di perdere l’aplomb. Anche a chi, pur senza aver ricevuto davvero l’onorificenza, spesso viene chiamato…Sir. Claudio Ranieri, che inizia la sua esperienza con il Fulham, è celebre per la sua voglia di scherzare e di prendere parte del suo lavoro con il sorriso sulle labbra. E il suo rapporto con la stampa inglese, a differenza di quanto accaduto a volte in Italia, è sempre stato votato all’ironia e al divertimento. Ma questo non significa che di tanto in tanto persino il…Lord di Testaccio possa perdere le staffe nello spogliatoio. Lo racconta lui stesso, ricordando, come riporta il Mirror, un episodio ai tempi del Chelsea.

TAVOLINI – L’apparenza, dunque, inganna. “Voi mi vedete sempre con il sorriso sulle labbra, ma nello spogliatoio non sono sempre così. Dipende da quello che succede. E certe volte se mi arrabbio sono capace di ribaltare i tavolini, mi è successo al Chelsea. Le vitamine volavano dappertutto, boom, boom, boom, ho fatto un casino! A volte mi diverto in quel che faccio, altre sono molto molto severo. Certo, voi non mi avete mai visto in quella versione. Mai. Ma i miei calciatori mi conoscono molto bene”. Anche quelli italiani, visto che nelle sue tantissime esperienze tricolori spesso e volentieri questo Ranieri, sanguigno come vuole la tradizione del suo quartiere, è emerso anche in maniera palese. Ma in Inghilterra…no.

PSICOLOGIA – E forse non è ancora il momento di farlo uscire fuori. “Severo con i calciatori? Con quelli del Fulham no. Anzi, ancora no. Ora è il momento di dargli fiducia. Poi, quanto ci vorrà affinchè io mi arrabbi con loro dipenderà dai risultati. In questo momento, quando dico che i tifosi devono aiutarci, è perchè i nostri calciatori hanno bisogno di recuperare fiducia, devono sentire che dagli spalti arrivano sensazioni buone, perchè ora sono un po’ ansiosi, nervosi. Ma è normale”. Psicologia di base, ma pur sempre sciorinata da chi a Leicester, da un gruppo di ragazzi senza troppe aspettative, è riuscito a creare una squadra capace di vincere la Premier League. Quindi, mano libera a Ranieri. Ma non fatelo arrabbiare. Altrimenti volano i tavolini.

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