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Sczesny e la rivelazione su CR7, computer in regalo a tutti i compagni…per punizione: “Ci sono voluti due mesi, continuava a dire di non aver fatto niente…”

Un'espulsione a volte può costare cara, nel vero senso della parola. Non solo alla squadra, che rimane in 10 e rischia grosso in campo. Ma anche a chi vede rosso e, oltre a non poter giocare, spesso deve anche pagarne le conseguenze dal punto di...

Redazione Il Posticipo

Un'espulsione a volte può costare cara, nel vero senso della parola. Non solo alla squadra, che rimane in 10 e rischia grosso in campo. Ma anche a chi vede rosso e, oltre a non poter giocare, spesso deve anche pagarne le conseguenze dal punto di vista economico. Quando arriva il cartellino per falli di reazione o per proteste plateali, non è così improbabile che il club commini una multa al calciatore. E funziona così un po' ovunque, compresa la Juventus. A spiegarlo è Wojciech Szczesny, che al canale Youtube Foot Truck spiega che persino Cristiano Ronaldo non è stato immune dal doversi...sdebitare.

ROSSO - L'espulsione in questione è la prima e finora unica in bianconero, quella ricevuta contro il Valencia nella partita di Champions League dello scorso anno. Nel match contro gli spagnoli, il portoghese lascia il campo a sorpresa dopo appena 29 minuti, costringendo i suoi a giocare in inferiorità numerica tutto il resto dell'incontro. Ma la tirata di capelli a Murillo costringe CR7 alla doccia anticipata e anche a beccarsi l'ira di Allegri. Che sulla disciplina è davvero inflessibile e ha stabilito una regola ferrea: chiunque si faccia espellere deve farsi perdonare dai compagni di squadra. Le scuse devono arrivare sotto forma di regalo a tutti i membri della rosa.

CONVINCERE CR7 - E quindi Cristiano Ronaldo decide di rispettare la regola, donando a tutti i suoi compagni un computer. Anche se per averli, spiega Szczesny, ci è voluto un po'. "Abbiamo tutti l'iMac. Con un ritardo molto lungo, perché Cristiano non riusciva ad accettare di aver preso il cartellino rosso e continuava a dire di non aver fatto nulla. C'è voluto un po' a convincerlo, abbiamo passato circa due mesi a discutere, ma tutti alla fine abbiamo avuto un iMac". Considerando che alla fine quella partita la Juventus l'ha anche vinta, è il caso di dire che tutto è bene quel che finisce bene...