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Scuffet cerca ancora il suo posto, ma che fine hanno fatto gli altri fiori del vivaio mai…sbocciati?

Nel grande prato verde delle giovanili nascono grandi speranze, ma il "trapianto" nel calcio che conta è spesso difficile.

Redazione Il Posticipo

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images for Lega Serie B)

A 25 anni Simone Scuffet cerca ancora il suo posto nel mondo del calcio. Ma al momento il periodo buio continua, nonostante le premesse stratosferiche. Tutto nasce in una stagione clamorosa all'Udinese, che gli vale le attenzioni dell'Atletico Madrid. Ma Scuffet resta in Italia, deve fare la maturità. Così prima viene prestato al Como e poi finisce addirittura in Turchia al Kasimpasa, per poi tornare allo Spezia quindi a Udine. Ora prova a riprendersi il calcio che conta, ma non è semplice, al punto che per lui sembra pronto l'ennesimo addio, con la possibilità di volare in Grecia o addirittura a Cipro. E il portiere rischia di essere uno dei fiori del vivaio mai sbocciati sul rettangolo di gioco. Come tanti altri.