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Scozia, inversione a U. Donati: “Volevano fermare tutto ma ora ci stanno ripensando”

L'ex calciatore spiega come si sta gestendo la situazione nel campionato scozzese.

Redazione Il Posticipo

L'ex centrocampista Massimo Donati, vice-allenatore del Kilmarnock in Scozia, è intervenuto su TMW Radio spiegando come il calcio locale stia seriamente valutando l'ipotesi di tornare sui propri passi. Nessuno stop definitivo e aiuti del Governo le chiavi per riprendere.

RICOMINCIARE - Molto se non tutto nasce dalle discussioni relative all'assegnazione del titolo e alle retrocessioni: "Le serie inferiori sono concluse. All'inizio volevano fermare tutto assegnando il titolo al Celtic e facendo retrocedere gli Hearts, ma ora stanno discutendo. Il Governo copre l'80% degli stipendi e alle imprese rimane da mettere il restante 20%. Vale per tutti, non solo per il calcio. Per ripartire è normale che serva l'aiuto dello stato. Ho amici in Olanda che mi dicono che anche lì è la stessa cosa".

REGOLE - In Scozia hanno optato per misure differenti rispetto all'Italia: "Le restrizioni non sono mai state simili. Si poteva andare a correre senza problemi e chi vuole fare la spesa non ha bisogno dell'autocertificazione né c'è l'obbligo della mascherina. C'è un rispetto delle regole molto elevato. Difficile dare un giudizio, sicuramente sentendo e leggendo quello che arrivava dall'Italia, non c'è mai stata chiarezza sul da farsi, ma è chiaro che questa situazione ha trovato tutti impreparati. Si fa fatica a capire ed accettare tante cose, sicuramente c'è tanta gente in difficoltà".

SOLUZIONI - Resta da convivere con il Covid-19 sino al vaccino. " I sanitari della nostra squadra hanno subito voluto tranquillizzare dicendo che è una cosa seria ma che si può curare. Così non si è creato allarmismo, poi tutti sono stati bravi rimanendo a casa per prendersi cura delle loro famiglie, e da noi non c'è stato nessun caso. Giocare nell'anno solare è complicato, anche se non impossibile. Bisognerà riprogrammare tutte le partite di questo e del prossimo campionato: si potrebbe fare se venisse tutto posticipato negli anni successivi".