Scozia, è caos Covid-19: troppi rinvii e protocolli non rispettati, i club pensano già a come chiudere la stagione

Il Regno Unito sta avendo parecchi problemi con la seconda ondata di coronavirus e il calcio non è escluso. In Scozia in particolare la situazione si sta facendo così complicata che i club stanno già pensando alla soluzione più drastica…

di Redazione Il Posticipo

Il Regno Unito sta avendo parecchi problemi con la seconda ondata di coronavirus e il calcio non è escluso. In Inghilterra i protocolli stanno reggendo, nonostante qualche caso come quelli che hanno colpito il Liverpool nelle scorse settimane. Va peggio in Scozia, una delle zone del paese più colpite dai contagi, al punto che il Primo Ministro Nicola Sturgeon ha dovuto delineare cinque livelli di lockdown, con l’ultimo molto simile a quello imposto a marzo in tutto il mondo. E anche il pallone scozzese non si salva, come dimostra il caso del St. Mirren. Il club di Paisley è infatti alle prese con un vero e proprio caos.

RINVII – Troppi contagi nella squadra hanno già costretto il St. Mirren a chiedere di posticipare la partita con il Motherwell, originariamente prevista per lo scorso weekend. Ma come se non bastasse, durante la settimana sono emersi anche altri casi, tra staff e calciatori, che hanno lasciato il club nell’impossibilità di presentare il minimo di tredici calciatori da schierare. Dunque, rinvio forzato anche per la partita contro l’Hamilton, come spiega il Daily Mail dato che, in una situazione già vista in Italia per Juventus-Napoli, il servizio sanitario scozzese ha anche imposto la quarantena forzata alla squadra e a tutto lo staff.

CAOS – Peccato che la Scottish Football League non l’abbia per nulla presa bene, minacciando sanzioni per il club. Se non altro perché è la quarta volta che all’interno della squadra si verificano contagi, segnale che forse i protocolli non sono rispettati alla lettera da quelle parti. E anche il Kilmarnock non se la passa per nulla bene, considerando che il match con il Motherwell (che a questo punto non sembra essere fortunato al riguardo) del 2 ottobre è stato rinviato e che anche in questo caso c’è il rischio del 3-0 a tavolino con sanzioni disciplinari. Insomma, al di là del Vallo Adriano la situazione è complicata, al punto che i club stanno considerando di decidere, assieme alle autorità calcistiche, un numero di partite minime da disputare per considerare “terminabile” la stagione…

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