Scortese ma onesto: Özil annuncia il suo Dream Team ma… c’è un solo compagno di squadra, anzi ex

Scortese ma onesto: Özil annuncia il suo Dream Team ma… c’è un solo compagno di squadra, anzi ex

Critiche e addii sembrano un mantra per Mesut Özil. Un momento poi idilliaco che però rischia di alimentare. Su Twitter pubblica la sua formazione ideale ma dell’Arsenal non c’è nessuno, solo un ex.

di Redazione Il Posticipo

Mesut Özil non sta passando un bel momento. Uscito dalle grazie di Arteta è stato mollato dal suo sponsor ed ha chiuso con la nazionale. Ed è stato anche scaricato dai tifosi dopo le valanghe di critiche generate dalla scelta di non ridursi l’ingaggio per limitare i danni dovuti alla crisi da lockdown. Il centrocampista dell’Arsenal, però, ci ha messo anche del suo su Twitter. Ha pubblicato la sua formazione ideale e… dell’Arsenal non c’è nessuno.

INDIETRO – Il tedesco, quando si parla di preferenze calcistiche non guarda in faccia nemmeno tanti compagni di mille battaglie in nazionale. E così non c’è Manuel Neuer col quale qualcosina assieme ha vinto. Il trequartista ha deciso di impiegare Iker Casillas tra i pali. Dalla “sua” nazionale,prende due grandissimi come il terzino destro e uno dei centrali di difesa: Philip Lahm e Jerôme Boateng. Il resto della difesa a 4 è composta da Sergio Ramos e Marcelo, ex compagni nel Real Madrid. È a centrocampo che sceglie l’unico riconducibile all’Arsenal, ossia Santi Cazorla affianco al connazionale Xabi Alonso.

DAVANTI – Sulla trequarti offensiva, invece, Mesut Özil decide di schierare tre uomini… niente male per i quali attinge ancora dalla sua ex squadra, il Real. Sulla fascia destra, Angel Di Maria, a sinistra Cristiano Ronaldo e sulla trequarti il suo predecessore in blanco, Kakà. Al centro dell’attacco c’è Karim Benzema. Insomma, una formazione impeccabile dal punto di vista tecnico ma forse qualcuno si aspettava che potesse cercare di ingraziarsi una porzione di pubblico londinese, magari inserendo nella lista qualche leggenda dei Gunners. Non si piò discutere certo Benzema, ma magari un Aubameyang, anche per scelte… politicamente corrette,  non avrebbe sfigurato in quella posizione. Ma Özil è fatto così, schietto fino al punto di poter sembrare sconveniente.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy