Schuster, una mano all’Inter: “Lautaro è bravo, ma al Barcellona serve Neymar. Per lui venderei la Costa Brava…”

L’ex calciatore e allenatore non lascia molti dubbi al proposito su chi debba essere il prossimo acquisto della squadra Campione di Spagna.

di Redazione Il Posticipo

L’ex calciatore e allenatore Bernd Schuster , che ha giocato per tutte le grandi di Spagna, in una intervista rilasciata al programma “El Transistor” e ripreso dal Mundo Deportivo, ha spiegato quale debba essere il mercato del Barcellona. No a  Lautaro, meglio Neymar.

NEYMAR – Schuster ha idee abbastanza chiare espresso con un concetto inequivocabile. on una frase. “Venderei la Costa Brava per portare Neymar  al Barcellona. La squadra ha bisogno di lui. Lautaro è un buon giocatore e potrebbe adattarsi ma penso che la squadra sia rimasta monca dopo gli addii del brasiliano e di Iniesta. Dembélé e Griezmann non hanno dato alla squadra ciò di cui aveva bisogno. Non c’è un giocatore che salti l’uomo e crei la condizione di superiorità numerica. Per il Barcellona mi auguro che Suarez recuperi in tempo. Il suo apporto è fondamentale anche per aiutare Messi”.

MERCATO – Neymar è un fuoriclasse, ma stanno crescendo anche Mbappè e altri giovani campioni. Schuster però ha pochi dubbi : ” Mbappé non ha raggiunto il livello di Neymar e anche se davanti a sè ha un grande futuro non lo vedo superiore al brasiliani specialmente in un trio formato da Messi e Suarez”. Anche il Real si potrebbe muovere: “Il nuovo acquisto sarà Hazard che tornerà ai suoi livelli abituali come stava facendo prima dell’infortunio. Resta da valutare Asensio, che ha avuto un serio infortunio che lo ha lasciato fermo a lungo”.

RIPRESA – Non poteva mancare, ovviamente, un accenno alla ripresa. Le porte chiuse possono essere un fattore. “Tutti i giocatori lo noteranno, ci sono alcune squadre che hanno bisogno dei loro fan. Anche se non credo che nessun club possa trarne  beneficio più di un altro. Quando ero calciatore, non avevo la sensazione di dover giocare in modo diverso perché non c’era pubblico, ma i giovani di oggi evidentemente vogliono lo stadio pieno”.

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