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Scholes e il piano di Mourinho…per farsi licenziare: “Ha organizzato perfettamente tutto, non voleva più…”

Prima legge dello Special One. Josè Mourinho non può essere esonerato. Di solito, arriva la rescissione consensuale. E male che va, è lui a...decidere di farsi licenziare. Assurdo? Mica tanto, perchè è esattamente quello che sostiene Paul...

Redazione Il Posticipo

Prima legge dello Special One. Josè Mourinho non può essere esonerato. Di solito, arriva la rescissione consensuale. E male che va, è lui a...decidere di farsi licenziare. Assurdo? Mica tanto, perchè è esattamente quello che Paul Scholes, uno dei critici più assidui del portoghese durante la sua avventura allo United, pensa della situazione che ha portato all'addio tra l'ex tecnico di Porto, Chelsea, Inter e Real Madrid e i Red Devils. Semplicemente, ha spiegato l'ex centrocampista alla televisione norvegese TV2, tutto quello che è accaduto in questa stagione dalle parti di Old Trafford, era parte di un piano perfettamente congegnato da Mourinho.

PIANO PERFETTO - L'obiettivo? Farsi esonerare. Un'idea quasi folle, se non stessimo parlando dello Special One. Che, secondo Scholes, ha capito che il suo tempo allo United stava comunque volgendo al termine e che quindi ha fatto di tutto per far sì che fosse la società a stancarsi e a decidere di rimuoverlo dall'incarico. Dovendogli così corrispondere per intero (o quasi) gli stipendi fino al 2020... "Credo che non volesse più restare qui. E alla fine ha organizzato perfettamente il suo addio. Le conferenze stampa erano imbarazzanti. Così negative, era ovvio che alla fine i calciatori non volessero più giocare per lui. E quindi è accaduta la cosa giusta". Cioè la separazione, consensuale o no, e l'arrivo di Solskjaer.

QUEL LITIGIO... - Ma, supposizioni a parte, c'è un elemento in particolare che spinge Scholes a pensare che Mourinho avesse calcolato precisamente il modo migliore per farsi esonerare. Uno dei tanti scontri con i suoi calciatori, che però per il grande ex è...quasi assurdo. "Ha litigato con Antonio Valencia, che è il ragazzo più buono del mondo. È veramente impossibile litigare con Valencia, da quella questione ho capito che c'era davvero qualcosa che non andava". Ma il giudizio di Scholes del comportamento di Mourinho può essere inficiato dagli scontri dialettici avuti negli ultimi messi? "Veramente in questa stagione non mi è piaciuto sin dall'inizio. Ha cominciato a lamentarsi a partire dal ritiro, diceva che i ragazzi non erano abbastanza bravi...". Tutto parte del piano? Se così fosse, chapeau a Mou, perchè...è riuscito alla perfezione!