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Schmeichel: “Il Real non ha il diritto di essere in finale”

Il leggendario portiere dello United non ha lasciato spazio alle interpretazioni

Redazione Il Posticipo

Il calcio è strano e per certi versi crudele. A 90 secondi dal termine della sfida del Bernabeu, il Manchester City era in finale di Champions League. Alla fine dei 90' di gioco si è ritrovato ai supplementari con il morale sotto i tacchetti. Come spiega Santillana, una partita è lunga, 90' al Bernabeu... lunghissimi quanto basta per permettere una clamorosa impresa. Ancelotti gongola. Peter Schmeichel, però, ritiene profondamente ingiusto il risultato maturato sul campo.

NESSUN DIRITTO - Il leggendario portiere dello United non ha lasciato spazio alle interpretazioni su CBS Sport . "Il Real Madrid non ha il diritto di essere in finale. È stata nettamente la squadra peggiore durante le due partite. Ha segnato i suoi due gol in pieno recupero, con il Manchester City che sembrava in pieno controllo del match, ma conosciamo l'effetto Bernabeu. Può mettere in soggezione chiunque. A dirla tutta, comunque, non mi sorprende più di tanto quanto accaduto. Ho avuto la sensazione che il Real Madrid si sarebbe qualificato dopo quanto accaduto in Inghilterra. In generale, però, la loro espressione di gioco è pessima".

ESPERIENZA - Il portiere che ha scritto la storia del Manchester, che in Spagna, ma a Barcellona, ha vissuto qualcosa di molto simile, festeggiando una rimonta storica nella finale del 1999 contro il Bayern, ritiene che l'esperienza sia un fattore capace di spostare nettamente gli equilibri. "Il Real non ha mai entusiasmato per la sua proposta di gioco, gli ho visto praticare un buon calcio solo nel doppio confronto con il Chelsea. Non si deve mai dare per scontato un risultato contro questi giocatori.  Si dice sempre che l'esperienza sia molto importante in questa competizione ed è l'assoluta verità. Queste squadre hanno elementi che hanno già vissuto e sono usciti indenni da  situazioni del genere. Aver vinto diverse volte la Champions League regala un'autostima tale da non perdere mai il controllo e la fiducia in nessun momento della partita".