Scandalo Libertadores, la giustizia argentina mette il River sotto accusa: barras bravas, armi e bagarinaggio…

Scandalo Libertadores, la giustizia argentina mette il River sotto accusa: barras bravas, armi e bagarinaggio…

La vittoria della Copa Libertadores da parte del River resterà per sempre indimenticabile, ma la società potrebbe pagarla abbastanza cara. Il club di Buenos Aires potrebbe essere presto incriminato proprio per delle irregolarità che riguardano i biglietti per la finalissima.

di Redazione Il Posticipo

La gioia della vittoria della Copa Libertadores da parte del River resterà per sempre indimenticabile per i Millonarios. Del resto, trionfare contro i rivali di sempre del Boca Juniors regala un sapore diverso. Ma la società potrebbe pagare abbastanza cara quella doppia finale. Da quanto riporta Clarin, il club di Buenos Aires potrebbe essere presto incriminato proprio per delle irregolarità che riguardano i biglietti per la finalissima. Secondo la stampa argentina, si parla di rivendita di biglietti. Il che è già illegale di suo, ma il problema diventa ancora maggiore quando si scopre a chi sono arrivati i tagliandi da cedere a prezzo maggiorato per la partita al Monumental, quella che alla fine non si è giocata…

BARRAS BRAVAS – Il 23 novembre il match non si è disputato dopo l’assalto con pietre e petardi al pullman del Boca. E a mettere a ferro e fuoco la città ci hanno pensato le Barras Bravas, le frange più oltranziste delle due tifoserie. Ad essere sotto accusa è quella del River, che avrebbe ricevuto dalla società dei biglietti speciali, stampati appositamente ed in serie, con permessi di sicurezza e di ingresso che solitamente non vengono mai assegnati a dei comuni tifosi. Questo è quello che secondo il Clarin emerge da diverse perquisizioni, avvenute al Monumental e in casa di Héctor Caverna Godoy, uno dei leader della tifoseria del River. Che nella sua abitazione aveva diverse armi, molti milioni di pesos e 297 tagliandi.

RIVENDITA – Norberto Brotto, procuratore distrettuale, spiega così le indagini al canale TN. “Ci sono stati dei finanziamenti da parte del River nei confronti degli ultras. I 297 biglietti sono originali e proveremo in tribunale che sono stati stampati per permettere alla tifoseria organizzata di guadagnarci con la rivendita, come dimostra il ritrovamento di 7 milioni di pesos a casa di uno dei leader. Il 30% dei tagliandi non aveva nome, quindi non era per i soci del club. E i dirigenti del club non potevano non saperlo”. Il River Plate, dal canto suo, ha confermato che ci sono indagini in corso in un comunicato “Il River sta collaborando attivamente con le richieste della giustizia e spera che ci chiarisca tutto al più presto”. Chissà però cosa l’inchiesta chiarirà davvero…

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