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Scamacca inedito fra moda gaming, tatuaggi e enologia

Scamacca inedito fra moda gaming, tatuaggi e enologia - immagine 1

Il calciatore si è raccontato andando ben oltre il calcio. 

Redazione Il Posticipo

Gianluca Scamacca, centravanti del Sassuolo e della nazionale azzurra, in attesa di provare a sollevare il primo trofeo con la maglia azzurra si è preso la copertina di NSS magazine. Sito di street culture e moda. Il calciatore si è raccontato andando ben oltre il calcio.

CALCIO - Il pallone occupa il primo posto nei pensieri dell'attaccante azzurro. "Non stacco mai dal calcio, penso sempre e solo alla partita e agli allenamenti. Sono stato indirizzato vero questo sport, poi tutto è venuto da sé anche se ho anche provato a giocare a basket. Ho capito subito che non era un qualcosa nelle mie corde, nonostante l'altezza. In questa stagione ho avuto qualche momento complicato, specialmente prima della partita di Udine. Non trovavo la via del gol da cinque partite, ci pensavo e mi pesava. Poi ho capito che è proprio nel momento in cui si vive la situazione con leggerezza, i risultati arrivano. Se si vive ossessionati da un obiettivo, si allontana".

MODA - Spazio poi anche allo Scamacca... mondano. "Credo che il modo di vestire sia anche lo specchio della personalità di ciascuno di noi. Non ho mai pensato di lavorare per un brand, non credo sarebbe una cattiva idea, chi sa se in futuro, sempre dopo il calcio, possa prendere in considerazione la cosa. Fra i colleghi mi piace molto lo stile di Depay e di Sané, anche io sono per lo streetwear".  E i tatuaggi. "Ho fatto il primo a 13 anni per festeggiare la vittoria del campionato con i Giovanissimi Nazionali. C'è scritto "fa che i tuoi sogni non restino tali ma fai della tua vita una missione. Ancora devo completare braccio, gamba. c'è spazio, vedremo".

INTERESSI - L'attaccante azzurro ha parlato anche dei suoi nuovi interessi: "Ho scoperto la passione per i vini. Amo l'enologia. Mi piacerebbe studiare, voglio saperne di più. In questo periodo sto anche prendendo lezioni di paddle. Non sono ancora all'altezza, mi serve un aiuto. E poi c'è il gaming. Mi diverto spesso con Frattesi. Prevalgo più spesso io ma se capita a lui sembra che abbia vinto 100 volte. A volte mi fa innervosire, ma siamo e restiamo ottimi amici e poi trova spesso il modo di farsi perdonare in campo, fornendomi dei preziosissimi assist. Mi deve una cena perché abbiamo un patto: chi segna o fa assist paga la cena all'altro. Anzi adesso che ci penso devo risparmiare perché è da parecchio che non segna".