Sassuolo, via Bucchi per Iachini? La crisi nasce da lontano

Sassuolo, via Bucchi per Iachini? La crisi nasce da lontano

Bucchi ha ormai le ore contate come tecnico del Sassuolo, ma la stagione complicata dei neroverdi affonda le radici in scelte probabilmente sbagliate.

di Redazione Il Posticipo

Bucchi al capolinea: il Sassuolo dopo la pesante sconfitta interna con il Verona solleverà con ogni probabilità il tecnico dall’incarico. Decisione inevitabile, ma la crisi che attanaglia i neroverdi nasce da lontano, specificamente dalla scorsa stagione. Evidentemente è stato un errore trattenere chi voleva andarsene.

Nuovo allenatore, ma giocatori demotivati

Undici punti in quattordici partite: sconfitta in casa con l’Hellas e squadra invischiata nella lotta per non retrocedere. L’addio di Eusebio Di Francesco ha inciso pesantemente sulla qualità del gioco e sul rendimento, ma è altrettanto innegabile che Bucchi sia sia trovato fra le mani una rosa qualitativa ma svuotata. Di stimoli e prospettive. Il Sassuolo è una squadra “vecchia” non anagraficamente, ma come gruppo. Lo zoccolo duro è formato in larga parte da giocatori che nella scorsa sessione di mercato avrebbero sognato e avuto la possibilità di vestire una maglia diversa. Come Acerbi, Berardi, Peluso, Magnanelli, Missiroli. Tutti speravano di lasciare Sassuolo e invece sono rimasti, forse anche controvoglia. E i nodi sono venuti al pettine.

Bucchi al capolinea, per il Sassuolo arriva Iachini

Scorrendo i nomi della formazione neroverde, la squadra è allestita per una salvezza assolutamente tranquilla. Questa Sassuolo può restare serenamente nella parte sinistra della classifica. E allora qualche colpa ce l’ha anche chi lo guida. Se i giocatori sono demotivati o stanchi, è compito di chi li guida raddrizzare la prua e dare la scossa. Il Sassuolo ha vinto a Benevento, dove ci sono riusciti tutti, e poi è caduto malamente contro una squadra che semplicemente ha avuto più “fame”. Troppe pance piene. Anche nell’ambiente: i tifosi, piuttosto che stringersi intorno alla squadra, hanno preferito abbandonare gli spalti. Scelta legittima e protesta civilissima, senza dubbio. Però se anche a chi osserva importa, poco, figurarsi a chi è rimasto senza stimoli. Urge un cambio di rotta. Non a caso Squinzi ha individuato il possibile successore di Bucchi in Iachini. Uno che non le manda esattamente a dire.

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