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Sassuolo, De Zerbi: ” Giocare a porte chiuse è difficile. Lavorare nel calcio significa avere una responsabilità”

Il Sassuolo vince con il Brescia e si riporta nella linea di galleggiamento fra metà classifica e zona che conta.

Redazione Il Posticipo

Il Sassuolo vince con il Brescia e si riporta nella linea di galleggiamento fra metà classifica e zona che conta. Una affermazione nata da un errore della retroguardia ospite, ma poi legittimata con una prestazione di buon livello. De Zerbi commenta la sfida ai microfoni di Sky Sport.

QUALITATIVO  - Il primo gol ha messo in discesa la partita: "Il Brescia è una squadra che ha messo in difficoltà diverse squadre, poi ha perso, ma ha sempre giocato bene. Siamo venuti fuori alla distanza. Giocare a porte chiuse è davvero difficile. Il primo tempo è stato complicato, il secondo molto bello".  Il Sassuolo ha un gioco riconoscibile. "Abbiamo delle caratteristiche qualitative. Senza non possiamo tenere palla e impostare da dietro. Cerco sempre di partire dalla qualità". Adesso, il probabile stop. "Non so come gestire la situazione, preparare questa gara è stato difficilissimo. Lavorare nel calcio significa avere una responsabilità. All'interno dello spogliatoio ci sono degli uomini preoccupati e non è facile attaccare e staccare la spina".

FUTURO - La squadra mette in mostra ancora una volta i suoi gioielli. Il Sassuolo ha prospettive importanti. "Noi abbiamo tanti giocatori giovani, ma tutti forti. Abbiamo cambiato tanto nell'undici di base. Non era facile trovare tutto e subito. Stiamo crescendo, oggi perdiamo Romagna e mi dispiace tantissimo gli vogliamo bene come ragazzo. L'evoluzione è quella di essere ambiziosi ma con i piedi per terra evitando l'alternanza fra partite bellissime e cadute rovinose. Anche a 32 punti non si può essere tranquilli".

LIMITE - "Il Sassuolo sembra non avere limiti. "Fissare un limite per questa squadra è sbagliato. Non si sa dove possono arrivare. Locatelli e Boga non erano gli stessi di quattro anni fa, così come tanti altri. Teniamo i piedi per terra, cerchiamo la salvezza. Non è facile trattenere tutti. Ci si scontra con la volontà dei ragazzi. Se ci sarò io farò di tutto per trattenerli. Io sono in scadenza di contratto non so quello che mi si prospetta. Cerchiamo di spingere sino a fine anno e rispettiamo lo stop".