Sassuolo, Carnevali: “Nel calcio servono programmazione e organizzazione”

L’amministratore delegato del Sassuolo, club che non ha messo nessun dipendente in cassa ingtegrazione, ha parlato del presente e delle prospettive della società neroverde non senza risparmiare qualche stoccata ai… piani alti

di Redazione Il Posticipo

Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, ha parlato del presente e delle prospettive della società neroverde non senza risparmiare qualche stoccata ai… piani alti.  E precisando come la società, in un momento difficile, sia stata sempre vicino al club. Le sue parole sono state riprese dal sito sassuolonews.net.

ORGANIZZAZIONE – L’amministratore delegato del Sassuolo non ha risparmiato critiche al sistema. A suo avviso, era necessario fronteggiare l’emergenza generata dal Covid-19 in modo diverso. “La politica non ci ha aiutato su questo tema. Non abbiamo  mai avuto risposte definitive, non sapevamo che cosa fare. Credo che in un ambiente lavorativo e soprattutto nel calcio occorra programmazione e bisogna essere organizzati”.

DIFFICILE – La ripresa è difficile, gli aspetti legati all’impatto economico generato dalla pandemia inizieranno presto a farsi sentire. E per una società come il Sassuolo è più complicato, ma non impossibile. “La situazione del club  è complicata ma rispecchia quella che sta vivendo il nostro paese. Dare continuità vuol dire perdere 10-12 milioni di euro per cui recuperare questa  poi diventa difficile”. Se non si dovesse ricominciare però lo scenario sarebbe ancora peggiore.”Ci sarebbero dei problemi perché diverse squadre non potrebbero continuare l’attività”.

PROSPETTIVE – Il calcio è un’azienda e va considerata come tale. E il Sassuolo ovviamente ne fa parte. Anche se la dirigenza ha voluto dare una spinta positiva. Il gruppo Mapei ha sofferto ma è rimasto vicino alla squadra. “Tutte le aziende sono andate in difficoltà e hanno attraversato un periodo di sofferenza. La nostra proprietà però ci è molto vicina. Sentiamo molto spesso Veronica Squinzi che ci dà parole di incoraggiamento per continuare il nostro percorso nel modo migliore. Sappiamo le difficoltà che abbiamo ma dobbiamo uscirne grazie alla proprietà, i tifosi, i partners. Il Sassuolo è stata una delle poche società a non aver messo in cassa integrazione i propri dipendenti”.

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