Napoli, il Paris San…Gennaro e la fede nel Sarrismo

A Napoli due fedi: una incrollabile, in San Gennaro. L’altra, più “terrena”, in Sarri. Il tecnico però rischia di chiudere tre anni senza un successo…

di Redazione Il Posticipo

Paris San…Gennaro. Il “sarrismo” è divenuto una sorta di religione. Solo San Gennaro conta più seguaci del tecnico toscano, ma il Napoli visto in Europa rischia di ritrovarsi come il PSG. Ambizioso e attrezzato, ma poi si ferma sul più bello. Da quando Sarri siede sulla panchina azzurra, i numeri sono impietosi: i partenopei sono usciti con il Villarreal nei sedicesimi di Europa League nel 2015/16. Matati dal Real negli ottavi di Champions lo scorso anno. Probabilmente eliminati dal Lipsia, ancora una volta al primo “dentro o fuori” sull’arco dei 180’. Cosa succede al Napoli? Perché si liquefà?

Sarri e le coincidenze…tricolori

Uscire con il Real Madrid in Champions rientra nell’ordine naturale delle cose. Anzi, il Napoli è stata l’unica squadra capace di “spaventare” i campioni di Spagna durante il loro cammino in Champions verso la duodecima. Quando invece l’Europa League si è incrociata con il campionato, il Napoli non è stato mai capace di reggere si più fronti. La doppia sfida con il Villarreal è stata condizionata dallo scontro diretto (poi perso) allo Stadium (gol di Zaza). In questa stagione, invece, la scelta è stata quasi premeditata. Anzi, scientifica. Basta osservare il tabellino della sfida con i tedeschi. I “titolarissimi” scendono in campo per accumulare minuti, più che per ribaltare il risultato. E in generale l’atteggiamento è più da una squadra che ha puntato all-in su un unico obiettivo, con tutti i rischi del caso.

Il Sarrismo, una fede: o si vince, o si muore

Sarrismo, una prova di fede… O scudetto o morte. Sembra semplicistica, ma alla luce dei fatti Sarri è al bivio della sua carriera. Se vincerà lo scudetto sarà issato nell’olimpo dei grandi. Se buca, però, chiuderebbe tre anni senza un briciolo di successo. Meno di Mazzarri, che ha riportato un trofeo dopo venti anni ed è tornato in Champions con Aronica, Campagnaro e Cannavaro. Molto meno di Benitez, capace di vincere una Coppa Italia e una Supercoppa, creando di fatto il Napoli di…Sarri. Reina, Albiol, Ghoulam, Koulibaly, Jorginho, Callejon, Mertens, sono tutti “figli” dello spagnolo. “Lievitati”, senza dubbio, sotto la cura del tecnico toscano. Il risultato sportivo, sinora, è però peggiorato.

Esonero? Neanche così impossibile

I tifosi del Napoli, dopo la figuraccia in Europa League, s’interrogano. E se Sarri non vincesse lo scudetto? Il tecnico azzurro è un grandissimo allenatore ma rischia, con i dovuti paragoni, di restare con un pugno di mosche in mano. Per certi versi l’allenatore è in bilico. Sarri piace moltissimo, ma se non vince lo scudetto l’annata del Napoli diventa fallimentare. E per la prima volta si vocifera della possibilità di un esonero a fine stagione. Impossibile? Neanche tanto, specialmente se svanisse il sogno scudetto. La squadra ha sacrificato sull’altare del tricolore prima la Champions, poi la Coppa Italia e infine l’Europa League. Qualora il sogno tricolore sfumasse, anche il ciclo del tecnico si potrebbe ritenere esaurito.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy