Sarri: tutto molto bello, ma…

Sarri: tutto molto bello, ma…

Sarri gioca un calcio bellissimo. Però, a ben vedere, lo specchio è impolverato: non ha vinto alcuni degli scontri diretti ed è quasi fuori dalla Champions…

di Redazione Il Posticipo

E così il Napoli, per un gol, perde contro la Juventus. Una sconfitta amarissima: giunta a distanza di 280 giorni dall’ultima in campionato, ma non è una consolazione. Anzi, il ko interno con i bianconeri solleva diversi dubbi sulla tenuta di una squadra che, quando è chiamata a compiere il salto decisivo, spesso si inceppa.

Tutto molto bello, però…

Bello il gioco, belli i premi, bello tutto. Però alla fine servono, oltre ai risultati e al bel gioco, anche le vittorie. Il Napoli è senza dubbio la squadra più gradevole della serie A. Trame di gioco, schemi e mentalità. Anche, però, una certa, pericolosa, tendenza a specchiarsi e a non superare le prove di maturità. A conti fatti, il Napoli ha vinto le partite che doveva. E sciupato tutte le occasioni per assestare spallate alla classifica. Anche perchè, a proposito di spallate è una squadra che fisicamente soffre robustezza, chili e centimetri. Non a caso, non ha superato l’Inter, ha perso con la Juventus, ha violato fortunosamente l’Olimpico. Ed ha la colpa di aver sottovalutato l’Europa. Quasi fuori da un girone di Champions non esattamente insormontabile. Insomma, più cicala che formica. E, nonostante i premi e gli attestati di stima da molti colleghi, Sarri finisce sul banco degli imputati.

Le accuse a Sarri

Si è preso atto che un Napoli così bello non si era mai visto. Si è accertato che dai tempi di Maradona non vi era una così forte consapevolezza di poter vincere. Ma considerato tutto ciò, è altrettanto innegabile che Sarri abbia anche dei difetti. In primis, mette in campo sempre gli stessi. Dogmatico sino all’eccesso, utilizza solo “specialisti” nel ruolo e non si adegua alle situazioni. Ha delle attenuanti più che generiche: i crociati di Milik e, soprattutto, di Ghoulam. L’assenza dell’esterno basso sinistro è pesantissima, ma Sarri non ha minimamente pensato a un cambio di modulo.

Nè utilizza la profondità della rosa. E anche se Giuntoli dovesse portare qualche nuovo acquisto a gennaio, è improbabile che Sarri decida di inserire dei novizi all’interno del suo sistema. Evidentemente si fida di più di chi gioca sempre, ma non può spremere così la squadra. Rischia di ritrovarsi con il fiatone in primavera, quando il campionato sarà nella sua fase. Premesso ciò, nulla è perduto. Gli scontri diretti sono finiti e il Napoli può sfruttare calendario e incroci favorevoli. L’importante è ricompattarsi: vincere è ancora altamente probabile.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy