Napoli, e se alla fine avesse ragione Sarri?

Sarri con i “soliti” cambi porta a casa il risultato e lascia la sensazione che il Napoli possa reggere la maratona con la Juventus, purchè non abbia altri impegni.

di Redazione Il Posticipo

Napoli, controsorpasso effettuato. Non incanta a livello di ritmo e di gioco, non chiude la partita ma neanche permette alla Spal di riaprirla. Un “golletto” basta e avanza per i tre punti. Massimo risultato, minimo sforzo. Al fischio finale, sospiro di sollievo collettivo. Sul campo e fra gli spalti. L’unione finale fra pubblico e giocatori nel festeggiamento dà l’idea che la sfida con la Spal sia stata una tappa importante. Forse fondamentale.

Sarri, a conti fatti, ha ragione

La Spal lascia in eredità la sensazione che il Napoli, sebbene abbia risposto subito alla Juventus, non sia attrezzato per reggere la maratona se impegnato su più fronti. La nona vittoria consecutiva in campionato è soffertissima. Azzurri in difficoltà, soprattutto fisica, contro una squadra che ha pensato a contenere per restare in partita il più possibile e giocarsi tutto nel finale. Il Napoli porta i tre punti a casa chiudendo con le mani sui fianchi e lingua a penzoloni. Non a caso, i cambi sono sempre gli stessi. Il tecnico toscano ha quattordici titolari. Un calcio molto anni ’80/’90 ma, alla summa, il tecnico ha ragione. Gli unici ricambi all’altezza sono tre: Zielinski, l’uomo in più, Rog e Diawara, i primi ricambi per far rifiatare i titolari.

L’uomo in più di Sarri

Zielinski non ha bisogno di rodaggio, si cala subito nella parte e recita immediatamente a memoria lo spartito tattico di Sarri. Un dodicesimo preziosissimo nell’economia di gioco azzurra. La peculiarità del centrocampista polacco è oro colato per Maurizio Sarri che si ritrova, di fatto, a giocare con un uomo in più senza perdere in freschezza e incisività. Il solito cambio con Hamsik, particolarmente nervoso dopo essersi andato a cercare un’ammonizione comunque evitabile, non altera gli equilibri anzi, mantiene l’asticella perfettamente in equilibrio sull’asse della prestazione.

Rog e Diawara, ricambi con garanzia

E il resto? Il canovaccio è scontato: il secondo e il terzo cambio sono ormai scontati come un guanto in agosto. Resta solo da capire chi sia il sostituito, ma i subentranti sono Rog e Diawara. Di solito, tocca ad Allan e Jorginho ma questa volta c’è un’eccezione che conferma la regola: esce Callejon perché Sarri non rinuncia alla mezzala brasiliana e alla sua fisicità contro un avversario ostico. La conferma che la gestione delle energie è distribuita in un gruppo ristretto e scelte assolutamente pragmatiche. Il Napoli tenta la scalata al tricolore con 14 uomini. E non c’è spazio per altri impegni.

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