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Sarri, rivelazione su Morata: “Un mese fa mi ha detto che voleva andarsene…”

(Photo by Marc Atkins/Getty Images)

Il tecnico del Chelsea esce allo scoperto e spiega la ragione che lo ha spinto a lasciare fuori lo spagnolo nelle ultime gare. Un caso spinoso destinato a risolversi con la partenza del giocatore, che tornerà nella sua Madrid... questa volta...

Redazione Il Posticipo

Da quando è arrivato al Chelsea ne ha viste di tutti i colori. All'inizio sembrava tutto rosa e fiori: la partenza di Maurizio Sarri in Premier League è stata strepitosa, poi però sono arrivate le prime sconfitte e sono affiorati tanti problemi. Dalla situazione di Cesc Fabregas, partito destinazione Monaco, a quella di Eden Hazard, croce e delizia di tutti i suoi allenatori, fino al caso più spinoso di tutti... Alvaro Morata! L'ex attaccante della Juventus ha segnato solo 9 gol in 24 partite, perdendo terreno partita dopo partita fino ad ingrigirsi del tutto e chiedere la cessione. Sarri ha approfittato del suo passaggio imminente in prestito all'Atletico per rivelare come sono andate realmente le cose...

"LO HA CHIESTO UN MESE FA" - Il tecnico dei Blues ha fatto chiarezza sul caso Morata ai microfoni del sito ufficiale del Chelsea: "Morata è potenzialmente un ottimo giocatore e ha le caratteristiche per giocare nella mia squadra, ma un mese fa mi ha detto che voleva andarsene. È stato molto difficile per lui dare il 100% per colpa della sua situazione mentale. È molto adatto al mio calcio, ma la situazione è cambiata nell'ultimo mese e abbiamo dovuto cambiare". Sarri però può piangere con un occhio solo: al posto dello spagnolo allo Stamford Bridge infatti è arrivato uno dei suoi pupilli.

HIGUAIN E RIMBROTTI - Via Morata, dentro Higuain: un colpo che ha tenuto vivissimo l'entusiamo di Sarri. "Nel mercato di gennaio è difficile acquistare ottimi attaccanti. Gonzalo era in una situazione particolare, ci abbiamo provato e lo abbiamo preso". Adesso testa alla semifinale di ritorno col Tottenham in Carabao Cup: un buon test dopo la brutta uscita del Chelsea sul campo dell'Arsenal, che ha mandato Sarri su tutte le furie in conferenza. "Voglio essere diretto coi miei giocatori in privato e in pubblico. Ho spiegato ai giornalisti il ​​mio problema. Sono bravissimi ragazzi... La cattiva prestazione è stata colpa mia, ma ho detto che ero nei guai perché è difficile motivarli. Non volevo attaccarli". Come la avranno presa Hazard e compagni? Ce lo dirà il campo.