Sarri, ma che fai? Hazard gli salva la panchina e l’allenatore del Chelsea…lo attacca!

Sarri, ma che fai? Hazard gli salva la panchina e l’allenatore del Chelsea…lo attacca!

Hazard segna il gol del pareggio, forse salva la panchina di Sarri, ma il tecnico non è comunque soddisfatto, Anzi, critica il belga perché a suo avviso muove il pallone troppo lentamente.

di Riccardo Stefani

Una stagione fallimentare può capitare a tutti. L’importante è non perdere fiducia nei propri mezzi, nel proprio credo tattico e nell’imprevedibilità del calcio. Questo è il consiglio di cui, in questo momento, Maurizio Sarri non ha bisogno: nonostante la non ottimale stagione sulla panchina del Chelsea, il tecnico continua a sorprendere. Sorprende l’aderenza al suo gioco, certo, ma sorprende anche il fatto che, come riporta il Sun, Sarri critichi Eden Hazard dopo il gol del pareggio contro il Wolverhampton. Un gol che, forse, potrebbe avergli salvato la panchina.

TUTTI CONTRO – Hazard ha segnato al 92′, mentre tutto il popolo Blu di Londra aveva già smesso di sperare. Anzi, erano in molti i tifosi del Chelsea a sperare che il triplice fischio dell’arbitro potesse sancire una sconfitta della propria squadra nella speranza che potesse significare l’esonero del toscano. Quindi, in un certo senso, sì: Hazard ha salvato la panchina di Sarri. Ma perché il tecnico critica proprio lui? Il contratto da rinnovare, stavolta, non c’entra nulla: secondo l’ex allenatore di Empoli e Napoli, il belga…muove la palla troppo lentamente.

VELOCE! – Un allenatore, soprattutto se conscio del potenziale dei propri giocatori, è chiamato a pretendere sempre il massimo da loro. E Sarri…lo fa. “Hazard, come gli altri miei giocatori offensivi, deve imparare a muovere la palla più velocemente in certe situazioni. Lui è in grado di dribblare cinque, sei o sette avversari e di certo è un gran giocatore perché può risolvere la partita in qualsiasi momento“. Queste le parole che Sarri ha detto a TalkSport alle quali aggiunge la speranza di vedere più movimenti senza palla e negli spazi senza i quali, il suo modo di vedere il calcio, non può essere molto produttivo. Certo, forse almeno un “grazie” il belga se lo aspettava. Anche se, avendo imparato a conoscere il tecnico, probabilmente non sarà neanche troppo sorpreso…

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