Sarri e l’arte del compromesso: “Al Chelsea Hazard lo esasperava, è stato più volte sul punto di non farlo giocare…”

Sarri e l’arte del compromesso: “Al Chelsea Hazard lo esasperava, è stato più volte sul punto di non farlo giocare…”

Maurizio Sarri ha ricavato all’interno del suo classico 4-3-3 uno spazio particolare per Cristiano Ronaldo, alleggerendolo dai dettami tattici. Un’arte, quella del compromesso, che il tecnico bianconero ha dovuto imparare a Londra. Dove Eden Hazard lo stava facendo impazzire.

di Redazione Il Posticipo

Quando in squadra si ha un vero e proprio fenomeno, è impossibile non trovargli spazio. Molti allenatori, nel corso dei decenni, si sono adeguati a presenze importanti in rosa, magari andando incontro al campione e cambiando qualche principio di gioco. E Maurizio Sarri questo lo sa bene, avendo ricavato all’interno del suo classico 4-3-3 uno spazio particolare per Cristiano Ronaldo. Il portoghese, rispetto ai compagni, è per stessa ammissione del tecnico quasi esentato dai dettami tattici e libero di trovarsi la sua posizione in campo. Un’arte, quella del compromesso, che il tecnico bianconero ha dovuto imparare a Londra. Dove Eden Hazard lo stava facendo impazzire.

HAZARD ANARCHICO – Questo, almeno, è ciò che racconta The Athletic, che nel tentativo di spiegare i motivi dello scarso impatto del belga al Real Madrid, spiega che anche al Chelsea le cose non erano esattamente rose e fiori per lui. Il fantasista, prima o poi, si è scontrato con tutti i tecnici che ha avuto a Stamford Bridge e persino con Sarri ha avuto qualche problema. Il tutto legato alla scarsa attitudine del calciatore dei Blancos a seguire le istruzioni tattiche che gli vengono impartite. Un qualcosa che evidentemente il belga si porta dietro e che lo ha portato al rischio di non vedere più il campo, in caso di mancata aderenza ai dettami del tecnico. “Sarri è stato più volte sul punto di non schierare Hazard perchè riteneva che la sua presenza in campo fosse un pericolo per lo sforzo collettivo della squadra”.

ESASPERAZIONE – Un comportamento che, spiega The Athletic, ha “esasperato” il tecnico toscano. Che alla fine ha dovuto trovare un punto d’incontro tra il talento di Hazard e la sua visione tattica del calcio. Il risultato alla fine c’è stato, perchè il belga è stato uno dei grandi protagonisti dell’Europa League vinta dal Chelsea e ha lasciato Londra da vincente. Così come Sarri, che a quel punto, avendo avuto a che fare già con un fenomeno da collocare, si è lanciato a capofitto verso la sfida posta da CR7. E anche in questo caso, le cose sembrano andare per il verso giusto.

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