Sarri e gli ordini dall’alto: “Al Chelsea l’hanno obbligato a schierare Hudson-Odoi, altrimenti…”

Sarri e gli ordini dall’alto: “Al Chelsea l’hanno obbligato a schierare Hudson-Odoi, altrimenti…”

Gli allenatori fanno la squadra che va in campo e di certo vorrebbero poterla scegliere senza alcun intervento esterno. Ma si sa, di tanto in tanto ci sono società in cui il grande capo vuole dire la sua. Come è accaduto al Chelsea lo scorso anno, quando a Sarri è stato imposto di schierare un calciatore…

di Redazione Il Posticipo

Nel calcio, gli allenatori hanno un ruolo importante e ben preciso: fanno la squadra che va in campo e di certo vorrebbero poterla scegliere senza alcun intervento esterno. Ma si sa, di tanto in tanto ci sono società in cui il grande capo vuole dire la sua, al punto che più di una volta qualche presidente ha deciso di andare direttamente in panchina. Non è il caso del Chelsea, ma poco ci manca. Abramovich, sebbene lontano dal Regno Unito per i noti problemi burocratici che non gli permettono di rientrare a Londra, ha sempre tutto sotto controllo. E lo ha imparato anche Sarri.

HUDSON-ODOI – A spiegarlo è Piet de Visser, collaboratore del numero uno di Stamford Bridge, in una intervista alla testata olandese De Volkskrant. Nella scorsa stagione, l’unica al Chelsea dell’attuale tecnico bianconero, uno dei maggiori motivi di attrito con la dirigenza è stata la situazione di Callum Hudson-Odoi. Il calciatore, considerato uno dei talenti più fulgidi del vivaio dei Blues, era in scadenza di contratto e non aveva alcuna intenzione di rinnovare, visto che l’allenatore toscano non lo impiegava quasi mai. Una scelta, quella di Sarri, che rischiava di far perdere a zero o quasi il giocatore, che sembrava già d’accordo con il Bayern Monaco per un’altra fuga all’estero…stile Sancho.

ORDINI DALL’ALTO – A qual punto, però, è arrivato un ordine dall’alto. “Hudson-Odoi non voleva rinnovare. Io ho detto a quelli del Chelsea ‘non ve lo fate scappare, sarà il nuovo Hazard’. Ma Marina Granovskaia mi ha risposto che il ragazzo non avrebbe firmato il contratto. E sapete perchè? Perchè Sarri non lo faceva giocare. Quindi all’allenatore è stato imposto di schierarlo e quando ha giocato è sempre stato uno dei migliori in campo del Chelsea. E ha firmato per quattro anni, altrimenti non lo avrebbe mai fatto”. Un retroscena che spiega ancora di più come mai Sarri sia stato così…felice di lasciare Londra e tornare in Italia.

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