“Sarri-ball” o “Sarri-zone”? Nel dubbio, la mano del tecnico si vede…

“Sarri-ball” o “Sarri-zone”? Nel dubbio, la mano del tecnico si vede…

Poker servito sul piatto della Premier. Il Chelsea supera anche il Bournemouth in piena “zona Sarri” che ha vinto tre delle quattro partite giocate negli ultimi 20′. E con una chiave di nome Giroud.

di Redazione Il Posticipo

Sarri-ball? Piuttosto Sarri-zone. Oppure, Sarri-hand. Gli inglesi possono scatenarsi con i giochi di parole, così come il tecnico toscano si scatena con i cambi. Sarri pesca dalla panchina e trova sempre il jolly. È successo in tre partite su quattro. E tre indizi fanno una prova.

ARSENAL – Nel derby casalingo con l’Arsenal, all’esordio fra le mura amiche, Sarri attinge a piene mani ai cambi: sul punteggio inchiodato sul 2-2 il tecnico rinuncia all’attacco leggero. Fuori Willian e Morata. dentro Giroud e Hazard. Rimane Pedro. E ha ragione lui: all’81 arriva il gol decisivo di Alonso proprio su allungo e assist del belga.

NEWCASTLE – A Newcastle predomino territoriale schiacciante ma nessuna rete sino al 75’. I padroni di casa giocano al limite del catenaccio. Anche in questo caso Sarri trova le risorse dalla panchina. Fuori Pedro e Morata, dentro Giroud e Willian. Rimane Hazard. Arrivano addirittura tre gol nell’ultimo quarto di partita, ma due sono del Chelsea che torna a Londra con i tre punti. Decisivo Hazard su rigore e Giroud che innesca il tiro di Alonso da cui nasce l’azione del 2-1.

BOURNEMOUTH – Anche contro il coriaceo Bournemouth la partita si incanala su un canovaccio molto simile. Il Chelsea non va oltre il possesso palla e rischia anche qualcosa. E allora, scavalcata l’ora di gioco, inizia il consueto turnover in attacco e arrivano gol: fuori Willian e Morata, dentro Pedro e Giroud. E al 72’ il match si sblocca. Segna proprio lo spagnolo. Poi la chiude Hazard, ormai intoccabile della “batteria”.

GIROUD – Hazard non si tocca, ma c’è un minimo comune denominatore. Giroud. Sarri ha particolare considerazione del francese, non tanto come marcatore, quanto come “ariete”. Quando serve fisicità, lo inserisce. E sinora i risultati gli hanno dato ragione. Il Campione del mondo scambia con Pedro in occasione del gol del vantaggio dei blues e nelle tre partite in cui è subentrato il Chelsea ha sempre trovato il gol. Per la serie, non segna, ma fa segnare. Il turnover dunque paga.

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